Fincantieri non vede necessità aumento capitale - Cfo

mercoledì 11 novembre 2015 12:59
 

MILANO, 11 novembre (Reuters) - Fincantieri non vede la necessità di un aumento di capitale in relazione all'andamento dell'indebitamento finanziario, che al 30 settembre è risultato molto più alto delle attese.

Rispondendo a una domanda durante la conference call con gli analisti, il Cfo Giuseppe Dado ha spiegato che "non vede nessuna potenziale rottura di covenants".

"Non vedo perché dovremmo fare un aumento di capitale", ha quindi dichiarato.

Due analisti ipotizzano che proprio sulla necessità o meno di un aumento di capitale e più in generlae sulle strategie future si sia consumata la rottura con il direttore generale Andrea Mangoni. La società, a proposito, rimanda a quanto già dichiarato ieri nella nota, ovvero di non essere a conoscenza delle ragioni alla base delle dimissioni. Mangoni non è stato al momento raggiungibile per un commento.

Al 30 settembre la posizione finanziaria netta risulta negativa per 506 milioni da una cassa di 44 milioni di fine 2014.

Durante la conference call gli analisti hanno manifestato preoccupazione per l'indebitamento, anche alla luce del crollo della redditività del terzo trimestre, zavorrata dalla perdita della divisione crociere che ha colto di sorpresa il mercato.

I problemi della divisione crociere si sono così sommati a quelli già noti dell'offshore, dove Fincantieri opera attraverso la controllata Vard.

A questo proposito, rispondendo a una domanda durante la conference call, il Cfo ha ammesso che "la struttura azionaria di Vard non è efficiente", ma ha anche precisato che "non è ancora stata considerata" lo squeezing out delle minorities

Poco prima delle 13 il titolo cede il 4,19% a 0,4575 euro intorno alle 12,45.   Continua...