28 ottobre 2015 / 09:55 / tra 2 anni

PUNTO 1-Mediobanca, in trim1 miglior netto in 5 anni, primo utile per CheBanca!

(aggiunge commenti da call, andamento titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 28 ottobre (Reuters) - Mediobanca ha chiuso il primo trimestre dell‘esercizio 2015-2016 con un balzo dell‘utile netto grazie alla plusvalenza da 87,7 milioni di euro realizzata con la cessione della quota in Pirelli e al miglioramento del margine di interesse, mentre trading e commissioni hanno sofferto l‘impatto della crisi cinese sui mercati.

Per l‘intero esercizio la banca vede un miglioramento dell‘utile netto, mentre per il margine di interesse il +13% dello scorso trimestre non è replicabile ma è comunque attesa una crescita a una cifra per l‘anno fiscale, ha detto l‘AD Alberto Nagel nelle call sulla trimestrale.

Nei primi tre mesi dell‘esercizio corrente l‘utile netto si è attestato a 244,3 milioni, in crescita del 52,7% rispetto a un anno prima. Si tratta del miglior risultato trimestrale negli ultimi cinque anni, spiega una nota. Il dato è leggermente superiore al consensus raccolto dalla banca di 230 milioni.

Il trimestre si caratterizza per il primo utile netto di CheBanca! per 2,2 milioni, trend che si confermerà anche nei prossimi trimestri, ha detto Nagel.

Il titolo in Borsa sovraperforma leggermente lo stoxx dei bancari. Gli analisti parlano di risultati in linea o leggermente superiori alle attese sottolineando la dinamica dei costi e del margine di interesse. Intorno alle 10,40 Mediobanca sale dell‘1,31% a fronte di uno stoxx italiano in rialzo dello 0,80% e di uno stoxx europeo in lieve calo. Volumi nella norma.

Il margine di interesse è cresciuto del 13,3% a 302,5 milioni, mentre il margine di intermediazione è calato del 3,5% a 507,1 milioni a causa del negativo andamento di proventi da attività di trading (-52,9%) e commissioni (-34,9%).

Il risultato operativo è in lieve calo a 195 milioni dai 220 milioni di un anno prima.

Lo spaccato patrimoniale vede in miglioramento i coefficienti: il Cet1 ‘phase-in’ è al 12,45% (da 11,98% di fine giugno), mentre quello ‘fully-phased’ è al 13,34% (dal 13,19%).

Nel periodo sono diminuite le rettifiche su crediti del 4,2% a 115,4 milioni, con un costo del rischio che torna sui livelli del 2012-13 a 141 punti base. Lo stock dei crediti deteriorati è sceso a 1,132 miliardi da 1,152.

Nella divisione ‘principal investing’ da registrare, oltre alla plusvalenza Pirelli, il maggior apporto della quota Generali e rettifiche sulla partecipazione in Rcs per 1,3 milioni.

A questo proposito Nagel ha ribadito l‘intenzione di cedere il 3% di Generali entro giugno, mentre su Rcs l‘obiettivo è dismettere la quota realizzando una plusvalenza e al momento “la situazione non è questa”.

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