JPMorgan, trim3 risente di trading debole, oggi i conti Bank of America

mercoledì 14 ottobre 2015 10:15
 

NEW YORK, 14 ottobre (Reuters) - JPMorgan Chase & Co , la più grande banca americana per asset, ha registrato nel terzo trimestre una flessione dei ricavi del 6,4% e una discesa degli utili in tre dei suoi quattro business principali (banca commerciale, asset management, corporate e investment banking), a riprova di quanto la debolezza dei mercati e i bassi tassi di interesse abbiano penalizzato l'attività degli istituti di credito negli ultimi mesi.

L'attività di trading è stata particolarmente volatile nell'ultimo trimestre: i timori per le conseguenze di un rallentamento dell'economia cinesi hanno infatti destabilizzato i mercati finanziari, scoraggiando gli investimenti e rendendo più difficile da decifrare la politica monetaria della Federal Reserve.

Parlando in conference call il direttore finanziario Marianne Lake ha detto che le stime degli analisti per il trimestre in corso appaiono troppo elevate alla luce delle difficili condizioni dei mercati.

JPMorgan, la prima grande banca americana a comunicare i risultati del terzo trimestre, ha realizzato nel periodo un incremento dell'utile netto del 22% dovuto tuttavia in larga parte a benefici fiscali record per 2,2 miliardi di dollari e ad una minore spesa per le retribuzioni dei dipendenti(-6,5%).

I ricavi dall'attività di negoziazione hanno frenato del 22,6% a 2,93 miliardi di dollari.

Bank of America Corp e Citigroup Inc, che comunicano i risultati rispettivamente oggi e domani, hanno entrambi anticipato che si aspettano una contrazione dei ricavi da trading di circa il 5% nel trimestre.

Le entrate derivati dall'attività di "Markets and Investor Services" hanno subìto una contrazione del 15,6% a 5,41 miliardi di dollari, contribuendo ad una riduzione superiore alle attese dei ricavi netti totali del 6,4% a 23,54 miliardi.

L'utile netto di competenza dei soci ordinari si è attestato a 6,27 miliardi di dollari, 1,68 dollari per azione, in crescita rispetto ai 5,13 miliardi, 1,35 dollari per azione dello stesso periodo del 2014. Gli analisti in media avevano stimato un utile di 1,37 dollari per azione secondo Thomson Reuters I/B/E/S. Il titolo trattava poco mosso nel dopoborsa ieri sera.

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