April 8, 2009 / 6:37 PM / 8 years ago

SINTESI - Telecom Italia, cedola può salire, crisi non preoccupa

6 IN. DI LETTURA

(unisce storie, aggiunge dichiarazioni)

di Stefano Rebaudo

MILANO, 8 aprile (Reuters) - Telecom Italia (TLIT.MI) apre alla possibilità di un aumento della cedola nei prossimi esercizi, conferma gli obiettivi del piano e guarda senza preoccupazioni alla crisi finanziaria.

Lo hanno detto l'AD Franco Bernabè e il presidente Gabriele Galateri di Genola durante l'assemblea degli azionisti, ribadendo l'impegno in Brasile, dove Telecom Italia controlla Tim Participacoes TCSL4.SA e Argentina, dove controlla Telecom Argentina (TEC2.BA).

"Dobbiamo considerare che tale livello (la cedola 2008, 5 centesimi per le ord e 6,1 per le risp) è un 'floor' su cui costruire la crescita negli anni a venire", ha detto Bernabè.

Galateri ha garantito sui target del piano industriale presentato a dicembre 2008. "Abbiamo fiducia nel piano e siamo determinati a raggiungere gli obiettivi", ha detto.

Con Telefonica (TEF.MC) c'è un rapporto "costruttivo e trasparente", rispettoso dei limiti imposti dalle autorità, ha detto il presidente Telecom.

I vertici della società hanno escluso le ipotesi di aumento di capitale, cessione di TI Media TCM.MI, perchè al momento non valorizza l'asset al meglio e la conversione delle azioni di risparmio, anche se la struttura del capitale non è ottimale.

Piccoli Passi Ma Pronti Per Trasformazioni Radicali

Il gruppo sta adottando una politica della "gradualità", ma è pronta a cogliere opportunità di trasformazione anche radicali, se si presentaranno in futuro.

"Quando e se ci saranno coglieremo tutte le opportunità, anche di trasformazione radicale e strutturale della nostra macchina", ha detto Bernabè, rispondendo alla domanda del socio Sergio Cusani, che è stato consulente del sindacato ed era presente come semplice azionista.

Cusani ha parlato di rischi per il gruppo in mancanza di trasformazioni importanti. "Se si rimane fermi si rischia di finire in una situazione tipo Alitalia", ha detto, aggiungendo che il gruppo ha bisogno di trovare "moglie, o marito".

Crisi Non Preoccupa, Rifinanziate 60% Scadenze 2009

Telecom Italia, nel primo trimestre, ha rifinanziato oltre il 60% del fabbisogno in scadenza nel 2009 e ha liquidità sufficiente a far fronte alle scadenze di rimborso del debito dei prossimi 18-24 mesi.

Il gruppo "sta affrontando la crisi dei mercati finanziari con serenità, potendo contare su oltre 12 miliardi di liquidità, composti da 5,1 miliardi di cassa o titoli equivalenti e da 6,5 miliardi di linee di credito a lungo termine (scadenza 2014), non revocabili e prontamente disponibili", ha detto Bernabè.

Nei primi tre mesi il gruppo ha rifinanziato "oltre il 60% del fabbisogno finanziario in scadenza nel 2009 a un costo medio leggermente superiore al costo medio del nostro debito che è pari al 6% circa", ha aggiunto.

Il margine di tesoreria è "sufficiente a far fronte alle scadenze del debito dei prossimi 18-24 mesi".

a Tutela Azienda Possibile Anche Recupero Bonus

Telecom Italia intende mettere in atto tutte le azioni possibili per il recupero di possibili danni subiti in passato, compreso il recupero di eventuali bonus immeritati.

"Attiveremo tutte le iniziative finalizzate a recuperare i danni subiti, compresi i bonus erogati a fronte di risultati non veritieri", ha detto Bernabè.

L'AD ha spiegato che la società si costituirà parte civile nei processi dove è coinvolta.

In merito al processo sui presunti illeciti della security del gruppo, Galateri ha detto di essere fiducioso nell'azione della magistratura e che i cambiamenti organizzativi garantiscono che non si potranno più verificare gli eventi di qualche anno fa.

In merito a eventuali responsabilità di terzi, gli interessi verranno tutelati con la consulenza di un gruppo di legali.

CONTI TRIMESTRE PENALIZZATI DA CRISI, MA NO PREOCCUPAZIONI

I conti del trimestre sono stati penalizzati dalla crisi finanziaria e dalla messa a punto della macchina organizzativa in Italia e Brasile, ma non sono fonte di preoccupazioni.

"E' chiaro che il primo trimestre 2009 è stato caratterizzato da una crisi che non ha precedenti negli ultimi 50 anni. Fortunatamente le telecomunicazioni non hanno avuto i problemi degli altri settori", ha detto Bernabè.

"C'è stato un ulteriore fenomeno: la messa a punto della macchina organizzativa in Italia e Brasile, che ha comportato dei ritardi. Ma non siamo preoccupati", ha detto l'AD.

Investire in Brasile, Difendera' Diritti in Argentina

Il gruppo ha confermato che Brasile e Argentina sono core.

Il piano "prevede una forte crescita in Brasile, un paese che riteniamo abbia, nel lungo periodo, grandi potenzialità", ha detto Bernabè. "Continueremo a investire in innovazione per restituire a Tim Brasil il ruolo di leader del mercato".

Ha ribadito le critiche all'autorità antitrust Argentina (Cndc), che con una delibera dei giorni scorsi ha inibito ai consiglieri di Telecom Argentina espressione di Telecom Italia di svolgere le loro funzioni gestionali.

"Telecom Italia continuerà a difendere in tutte le sedi i propri diritti, consapevole delle sue buone ragioni e del contributo fondamentale dato negli anni al rilancio e al successo di Telecom Argentina, che è oggi un grande asset di quella nazione", ha spiegato.

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