Telecom, Open Access ha migliorato performance e qualità rete

venerdì 7 agosto 2009 19:10
 

MILANO, 7 agosto (Reuters) - L'attività di Open Access, divisione di rete fissa di Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione), nell'ultimo anno ha visto incrementare tutti i parametri di performance e per come è concepita non privilegia o danneggia nessuno.

Così Telecom Italia risponde, in una nota, ai rilievi fatti oggi dall'AD di Fastweb FWB.MI Stefano Parisi secondo cui la società è stata penalizzata dalle inefficienze di Open Access.

"Per quanto riguarda l'attività di Open Access, questa ha visto nell'ultimo anno incrementare tutti i parametri di performance e non ultimo anche quelli di qualità della rete", si legge nella nota Telecom.

"Per come è stata concepita, Open Access non privilegia e non danneggia nessuno, implementa invece la parità di trattamento tra gli OLO e le attività di Telecom Italia, pilastro questo di una trasparente e corretta competizione", prosegue la nota.

"Open Access, inoltre, comunica tutti i dati periodicamente all'Autorità che ne verifica l'adeguatezza rispetto agli obbiettivi fissati", si legge ancora nella nota dove si sottolinea che "è del tutto fuori luogo addebitare a Open Access problemi sulle attivazioni dovuti a pratiche commerciali inadeguate dei richiedenti".

Con riferimento ai commenti di Parisi sui deboli risultati di Telecom in termini di nuovi clienti nel settore della banda larga, la società guidata da Franco Bernabè replica che "rispetto al 2006, oggi il mercato broadband è sviluppato e competitivo e, pertanto, è sempre più accentuato il fenomeno del trasferimento della clientela da un operatore a un altro. In questo contesto l'azione di Telecom Italia non può essere penalizzata da procedure e tempi di migrazione pesantemente asimmetrici".

"La stessa Autorità, con la recentissima delibera n. 41/09/CIR, ha riconosciuto l'esigenza di far venir meno queste ingiustificate asimmetrie, legittimando il diritto del cliente, pieno e incondizionato, di trasferirsi da un operatore ad un altro, senza vincoli o ritardi, così come, peraltro, sancito dalla c.d. legge "Bersani" e come più volte sollecitato dalle Associazioni dei consumatori", si legge nella nota.