Prada, primo calo dell'utile da quotazione, rallentano Cina ed Europa

lunedì 30 marzo 2015 08:54
 

HONG KONG, 30 marzo (Reuters) - Prada ha registrato il primo calo dell'utile netto annuale da quando si è quotata a Hong Kong quattro anni fa condizionato dal rallentamento registrato in Cina e in Europa, che la crescita delle Americhe e del Giappone non sono riusciti a compensare.

La casa di moda italiana ha chiuso il 2014 con un utile netto in diminuzione del 28% a 450,7 milioni di euro, leggermente sotto le attese, a fronte di ricavi totali in calo dell'1%.

Le vendite nell'area Asia-Pacifico, che pesano per oltre un terzo sul giro d'affari della società milanese, sono scese del 3,1%.

Come altri gruppi del lusso, Prada ha registrato un calo delle vendite in Cina e a Hong Kong dopo il giro di vite del governo sulla corruzione che prendeva anche la forma di sontuosi doni ai funzionari pubblici.

Anche la concorrente LVMH, che vende un'ampia gamma di prodotti di lusso tra cui le borse Louis Vuitton, ha sottolineato la debolezza di Cina e Hong Kong nei conti annuali pubblicati a febbraio.

In una nota Prada, quotata a Hong Kong dal 2011, ha parlato di incertezza, ancora, per il mercato dei beni di lusso a causa di tematiche locali e della volatilità valutaria.

"Il gruppo sta lavorando per contenere i costi nel breve termine e su misure più ampie che aumenteranno l'efficienza complessiva delle attività", si legge.

Nella nota di febbraio sui risultati preliminari Prada aveva messo in luce che le condizioni dei mercati di Hong Kong e Macao si erano "significativamente" deteriorate.

Le proteste in nome della democrazia che si sono svolte alla fine dello scorso anno a Hong Kong hanno portato all'occupazione delle sue strade principali per 79 giorni e il numero dei turisti cinesi è diminuito drasticamente. Anche Macao, il maggiore centro di giochi d'azzardo al mondo, ha registrato un deciso calo dei facoltosi turisti cinesi.   Continua...