PUNTO 1-Mediaset, 2014 in utile con dividendo simbolico, "peggio alle spalle"

martedì 24 marzo 2015 19:47
 

(Riscrive con nuovi dettagli)

MILANO, 24 marzo (Reuters) - Mediaset chiude il 2014 in utile e torna dopo due anni a distribuire un piccolo dividendo per dare il segnale agli investitori che il peggio è ormai alle spalle.

La scarsa visibilità sul mercato pubblicitario italiano (dopo un primo trimestre comunque in miglioramento rispetto ai precedenti) e l'incognita Premium (che dal prossimo settembre parte con l'esclusiva della Champions League) rendono il gruppo avaro di stime sul 2015, per il quale sono stati solo confermati il consensus di +2/4% della raccolta in Italia e una base costi stabile escludendo i diritti del calcio.

Molto dunque si giocherà sul destino di Mediaset Premium, scorporata lo scorso dicembre per far entrare Telefonica con l'11,1%. Da allora, ha messo in chiaro il Cfo Marco Giordani, non ci sono stati nuovi contatti con altri potenziali partner a cui il gruppo resta interessato. I contatti precedenti con altri operatori si sono chiusi perché puntavano ad un'acquisizione della società, ha spiegato il manager.

Nel 2014 il gruppo, aiutato dalla ripresa in Spagna, ha registrato ricavi sostanzialmente stabili per 3,414 miliardi, anche se in Italia scendono a 2,483 miliardi in Italia da 2,588 nel 2013. L'Ebit è positivo per 248,8 milioni da 246,3 (in Italia scende a 104,4 milioni da 176,1 milioni). L'utile netto sale a 23,7 milioni da 8,9 milioni e il dividendo sarà di 0,02 euro per azione.

"Sappiamo che non è tanto, ma è il segno della nostra fiducia sul futuro, dice che pensiamo che il peggio è ormai alle spalle", ha detto il Cfo avvertendo però che bisognerà migliorare la redditività prima di tornare ai vecchi tempi in cui era distribuito tutto il cashflow.

L'indebitamento finanziario netto si è ridotto a 861,3 milioni da 968 milioni a fine settembre. "Si tratta del livello di indebitamento più basso raggiunto negli ultimi sette anni", sottolinea il gruppo.

Tornando alla pubblicità in Italia, dopo il -1,3% del quarto trimestre e un gennaio difficile, "ma migliore del mercato", ci sono stati segnali di miglioramento in febbraio e marzo si è chiuso piatto, ha sottolineato il direttore generale di Publitalia Luigi Colombo. "Ci aspettiamo opportunità interessanti da aprile ad agosto dato che il secondo e terzo trimestre del 2014 sono stati particolarmente difficili per l'assenza dei mondiali di calcio", ha aggiunto confermando le indicazioni di +2-4% sull'intero anno.

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