Tip, utile 2014 non molto inferiore a 2013, stima portafoglio oltre 600 mln

mercoledì 28 gennaio 2015 12:40
 

MILANO, 28 gennaio (Reuters) - Tamburi Investment Partners ha chiuso il 2014 con un utile che "potrebbe essere non molto inferiore al dato 2013".

E' quanto si legge nella lettera agli investitori dell'investment e merchant bank, in cui si ricorda che il dato dell'esercizio 2013 era stato influenzato dalla plusvalenza per la cessione di Printemps.

Tip lamenta il gap tra "le nostre stime interne di valore intrinseco di medio termine degli attivi in portafoglio", superiori ai 600 milioni di euro, e la capitalizzazione borsistica, che da mesi oscilla tra 350 e 400 milioni.

Per sostenere le quotazioni, Tip prosegue nel programma di acquisto di titoli: al 31 dicembre scorso possedeva il 5,443% del capitale. Inoltre, "nel 2014 il top management ha acquistato ulteriori 1,5 milioni di azioni e nei giorni scorsi altre 900.000".

La società guidata da Gianni Tamburi ribadisce l'obiettivo della quotazione in borsa di Eataly entro il 2017 e stima gli investimenti attuali, tra operazioni dirette e club deal, in circa 1,2 miliardi di euro.

Oggi, rivela la lettera, Tip ha completato il disinvestimento di Intercos, "con una ulteriore plusvalenza superiore ai 10 milioni di euro".

Il documento dedica un paragrafo a parte all'investimento in Fiat Chrysler.

Per quanto riguarda la valutazione delle partecipazioni di Tip, la leadership spetta a Interpump (circa 360 milioni), seguita da Prysmian (circa 220 milioni), Moncler (circa 185 milioni), Eataly (120 milioni), Amplifon (circa 50 milioni), Be (circa 40 milioni), Noemalife e RocheBobois (entrambe circa 30 milioni), Bolzoni (circa 10 milioni) e Servizi Italia (circa 3 milioni).

Parlando del 2015, "si stanno intensificando i contatti con imprenditori e aziende interessati a Tipo, mentre per Tip si stanno guardando altri investimenti all'estero, operazioni di aggregazione in ottica strategica e acquisizioni di quote di società già leader, ma desiderose di accelerare i rispettivi processi di sviluppo". E le incertezze sui mercati degli ultimi mesi sono "da interpretarsi più come opportunità che come elementi di preoccupazione o freno".   Continua...