PUNTO 3-UniCredit batte attese con netto trim3, ma titolo scivola in Borsa

martedì 11 novembre 2014 19:59
 

(Aggiunge dichiarazioni Ghizzoni da conferenza stampa)

MILANO, 11 novembre (Reuters) - UniCredit batte le attese con l'utile netto del terzo trimestre ed è ora a un passo dal target di 2 miliardi di euro per il 2014, ma il mercato punisce il titolo a causa di ricavi inferiori alle stime e di alcune riflessioni sulle motivazioni del calo degli accantonamenti.

L'utile netto del terzo trimestre ammonta a 722 milioni contro un consensus, raccolto dalla banca con 24 broker, di 493 milioni. Il dato dei primi nove mesi è di 1,8 miliardi, in crescita dell'81,3%.

"I risultati di gruppo ci portano molto vicini al nostro obiettivo di utile netto di 2 miliardi nel 2014 che confermiamo", ha detto il Ceo Federico Ghizzoni.

E a chi gli chiedeva se il target possa a questo punto essere superato, ha replicato: "Io non lo cambio, è poi compito di chi analizza i risultati trarre le conclusioni". Ciò non significa che il quarto trimestre stia andando male: "Non vedo perché dovrebbe cambiare la tendenza, è un trimestre normale su cui stiamo lavorando", ha spiegato.

La posizione patrimoniale vede un CET1 al 10,4% 'fully loaded'.

Il titolo ha chiuso in calo del 3,31% contro uno stoxx europeo in rialzo dello 0,10% e dopo uno strappo immaediato al rialzo di oltre il 3%.

Vincenzo Longo di IG parla di "conti super", ma sottolinea come "elemento negativo" il flusso dei ricavi che "subisce la debolezza per il ciclo economico negativo in Italia". Nomura segnala come i ricavi sotto le attese "possano influenzare il sentiment", pur mantenendo una view positiva sul titolo. Kepler Cheuvreux, invece, sottolinea come il calo degli accantonamenti benefici in realtà di effetti positivi one-off.

I crediti deteriorati lordi sono sostanzialmente stabili a 83,5 miliardi di euro con un tasso di copertura del 51%, che sale al 51,9% se riferito al portafoglio non core. Sulle sofferenze, pari a 50,6 miliardi, il tasso di copertura è salito al 61,8% (62% sulla parte non core).   Continua...