8 ottobre 2014 / 17:28 / 3 anni fa

PUNTO 1-Endesa approva distribuzione dividendo straordinario di 6 euro

(Corregge refuso)

MADRID/MILANO, 8 ottobre (Reuters) - Enel continua a portare avanti il ridisegno della controllata Endesa. Dopo averla alleggerita delle attività dell‘America latina, acquistate da Roma, e riequilibrata finanziariamente, distribuendo liquidità alla capogruppo italiana, ora la casa madre è in cerca di nuovi soci che gli consentano di alleggerirsi di una parte della quota del 92%.

Oggi il cda della compagnia elettrica iberica ha approvato la distribuzione di un ulteriore dividendo straordinario in contanti, sotto forma di acconto dividendo sugli utili dell‘esercizio 2014, pari a 6 euro per azione, per un ammontare complessivo di 6,3 miliardi.

SUPERDIVIDENDO DA 14,55 MILIARDI

La decisione segue un‘altra recentissima distribuzione straordinaria monstre decisa il 17 settembre scorso per 8,25 miliardi. Una partita di giro che era servita a rifornire la capogruppo dei soldi necessari a pagare l‘acquisto delle attività in America Latina detenute da Enersis, una controllata di Endesa.

I nuovi vertici di Endesa, dopo che la settimana scorsa è stata annunciata la sostituzione dell‘Ad, Andrea Brentan, hanno assicurato che si punta a un incremento del dividendo ordinario in contanti, pari a 0,76 euro per azione, di almeno il 5% su base annua nel 2015 e 2016.

Endesa prevede inoltre un Ebitda a circa 2,9 miliardi di euro nel 2015 e a 3,1 miliardi nel 2016; utile netto a circa un miliardo nel 2015 e 1,1 miliardi nel 2016; investimenti a 2,5 miliardi nel periodo 2014-2016.

Oggi sono state anche annunciate operazioni staordinarie per aumentare il focus dell‘azienda sul mercato spagnolo: i vertici hanno fatto sapere di guardare con interesse alla dismissione di asset nella penisola da parte dei tedeschi di E.On: “Prenderemo una decisione tra qualche giorno”, ha specificato l‘Ad Jose Bogas durante una conference call con gli analisti.

Buoni risultati e crescita esterna disegnano un‘Endesa appetibile per i nuovi soci.

ENDESA CHE FARE

L‘Ad di Enel Francesco Starace parlando pochi giorni fa a Roma presso la sede della Stampa estera ha detto che per ridurre la propria quota in Endesa, operazione in parte già soffiata al mercato, ci sono due opzioni: “Cessione di una quota o delisting e successiva vendita di una tranche a investitori istituzionali”.

Oggi, con il titolo vicino ai massimi dell‘anno, sarebbero altri possibili incassi intorno ai 3 miliardi per Enel.

Una decisione in merito sarà presa il mese prossimo, ha aggiunto Starace.

E’ abbastanza certo che, tra le due strade, Enel cercherà di imboccare quella della riduzione della quota. Indiscrezioni giornalistiche parlano di un 17-22% che potrebbe essere messo in vendita. I soldi potrebbero essere incassati velocemente e senza ulteriori esborsi. Enel ha consegnato in un anno circa 1,1 miliardi di liquidi agli azionisti di minoranza di Endesa, attraverso due dividendi straordinari, difficilmente vorrà riscattare anche le quote per poi rivenderle. Ma se sarà costretto a farlo, dovrà cercarsi nuove risorse. Forse la disponibilità ad un nuovo dividendo straordinario annunciata oggi da Endesa servirebbe proprio a finanziare l‘operazione di riacquisto.

Viene da chiedersi, però, al di là della necessità di asciugare Endesa, considerata troppo patrimonializzata secondo fonti interne, cosa farà Enel con questa ulteriore tranche di liquidi che non verrà certamente destinata solo a riequilibrare l‘indebitamento appesantito dal passivo sudamericano.

Una fonte industriale è pronta a scommettere che i mezzi freschi “serviranno anche al finanziamento del piano industriale di Enel green power che ha un programma di investimenti per svariati miliardi, oltre Oceano e non solo”.

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