Banche, redditività ancora spina nel fianco in Italia - F. Rosselli

mercoledì 1 ottobre 2014 18:36
 

MILANO, 1 ottobre (Reuters) - Il sistema bancario italiano è solido ma continua a soffrire di una bassa redditività, una struttura dei costi ancora non efficiente e una scarsa qualità del credito, effetto della lunga crisi.

E' la fotografia del settore bancario italiano che emerge nel rapporto della Fondazione Rosselli che si concentra, come di consueto, sulla banca commeriale territoriale, modello peculiare dell'industria bancaria e finanziaria italiana.

Guardando alla situazione in tutta Europa, le analisi del rapporto mettono in evidenza un calo dei ricavi per effetto dell'andamento del margine di interesse ma che, nel caso delle banche della periferia dell'eurozona, non è stato compensato da un aumento della produttività e un sufficiente calo dei costi.

Quest'ultimi, con riferimento in particolare ai costi del personale, dopo la forte diminuzione avvenuta nei primi anni 2000 con l'introduzione dei servizi Internet, hanno frenato la discesa. Il risultato è che nei paesi cosiddetti 'Piigs' (Portogallo, Irlanda, Italia, Grecia e Spagna) la redditività operativa è scesa allo 0,8% nel 2012, sotto il livello dell'1,2% dei paesi 'non Piigs'.

Tra le ricette più efficaci per ottenere una maggiore produttività è quella di ricorrere a fusioni e acquisizioni, tema che, secondo molti osservatori, potrebbe tornare alla ribalta nel breve-medio periodo dopo l'esito degli Aqr e Stress test della Bce di fine ottobre.

"Se parte una nuova ondate di fusioni, l'importante è che siano 'vere' fusioni che possano portare ad una riduzione dei costi e economie di scala", sottolinea Donato Masciandaro, curatore del rapporto insieme a Giampio Bracchi.

RETE SPORTELLI ITALIA SOVRADIMENSIONATA

Il tema della redditività è strettamente legato alla razionalizzazione degli sportelli e al miglioramento della qualità del credito.   Continua...