PUNTO 1-Mps pesante dopo sem1, perdita oltre stime, preoccupa qualità credito

venerdì 8 agosto 2014 10:01
 

(Riscrive con note broker, aggiorna andamento titolo)

MILANO, 8 agosto (Reuters) - Seduta all'insegna delle vendite per Banca Monte dei Paschi di Siena, punita dopo la pubblicazione dei conti del primo semestre.

Dopo non aver fatto prezzo per circa venti minuti ed essere passato attraverso un'asta di volatilità, il titolo dell'istituto toscano, pur recuperando un po' di terreno, prosegue in netto ribasso, con scambi vorticosi.

Attorno alle 9,55, Mps cede il 9,35%, a 1,0370 euro, dopo aver segnato un minimo di 1,01 euro, punto più basso dal dicembre 2013. Scambi molto intensi: sono passati di mano oltre 46 milioni di pezzi, contro una media dell'intera seduta di 74,219 milioni negli ultimi trenta giorni.

Ieri, a mercati chiusi, l'istituto toscano ha annunciato i risultati semestrali, archiviati con una perdita di 353 milioni di euro.

Gli analisti sono concordi nel definire inferiori alle attese i conti. Una Sim italiana ha tagliato a hold il rating, portando il target price a 1,4 da 1,9 euro.

La perdita di 179 milioni nel secondo trimestre, si legge in una breve nota di una banca d'affari italiana, è decisamente peggiore del consensus (rosso di 78 milioni). "Le due sorprese negative principali sono rappresentante da margine d'interesse e dagli accantonamenti sui crediti deteriorati". L'unico segnale positivo è sui costi operativi.

Un altro broker italiano (che conferma hold e target price di 1,4 euro) sottolinea la negatività del deterioramente della qualità del credito.

"La perdita netta è stata di circa 30 milioni di euro superiore alla nostra stima", recita una nota di Icbpi, "soprattutto per la debolezza del margine di interesse (collegato alla riduzione del portafoglio titoli e all'aumento del costo del funding connesso al rimborso di 8 miliardi, nel solo secondo trimestre, di LTRO) e di rettifiche su crediti superiori al previsto (riconducibili a revisioni di valore di alcune esposizioni rilevanti e di garanzie immobiliari). I trend complessivi non si discostano significativamente dalle attese e confermano che il 2014 costituirà un altro esercizio di pulizia di bilancio, cui si sommano gli effetti di una debole congiuntura".

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