August 7, 2014 / 5:23 PM / 3 years ago

PUNTO 2-Banca Mps, perdita sem1 a 353 mln, rettifiche su crediti a 1,2 mld

5 IN. DI LETTURA

(Aggiunge dettagli da conference)

ROMA, 7 agosto (Reuters) - Banca Mps ha chiuso i primi sei mesi dell'anno con una perdita netta di 353 milioni contro un rosso di 380 milioni nello stesso periodo del 2013.

La banca senese ha continuato a svalutare i crediti deteriorati, con rettifiche che nel semestre sono salite a 1,2 miliardi, dopo i 477 milioni di rettifiche comunicati già nel primo trimestre.

Dopo aver collocato con successo a fine giugno un aumento di capitale da 5 miliardi per rimborsare per 3 miliardi i 4,1 mld di Monti bond ricevuti, Mps ha ora ha un common equity tier 1 phased-in al 13,5% e fully phased al 12%.

Banca Prendera' 6 Mld Di Nuovo Tltro Da Bce

Come previsto dal piano, Mps ha proseguito il rimborso del prestito Bce, definito Ltro, portando il totale rimborsato quest'anno a 10 miliardi e il residuo a 18 miliardi. E' previsto il rimborso di altri 4 miliardi entro fine anno.

Nel corso della conference, il Cfo Bernardo Mingrone ha detto che la banca intende attingere al nuovo strumento Bce TLTRO per 6 miliardi di euro che serviranno a ridurre ulteriormente l'esposizione sul vecchio strumento.

La banca ha stimato di avere, dopo l'aumento di capitale effettuato, un buffer di capitale tra 6,5 e 4,5 miliardi di euro in vista della valutazione per l'esercizio Bce che comprende l'asset quality review e lo stress test. Il range, spiega Mps nella nota, è stato stimato rispetto alla soglia di CET1 ratio prevista al 5,5% nello scenario avverso dello stress test e all'8% nell'AQR.

Il costo del credito annualizzato è pari a 182 punti base (contro i 211 del 2013). L'incremento delle rettifiche registrato nel 2° trimestre risente del passaggio a categorie di maggior rischio e di accantonamenti effettuati su alcune posizioni di ammontare significativo, per effetto di eventi intervenuti nel periodo, nonché della revisione delle stime di perdita su alcune posizioni a sofferenza, spiega Mps nella nota.

Il margine di interesse è risultato pari a circa 972 milioni di euro in flessione del 10,4% sullo stesso periodo dell'anno precedente, ma risente dei 147 milioni di euro di rideterminazione del valore di rimborso degli Monti bond e per 44 milioni di euro agli oneri dovuti per il maggior importo medio degli stessi strumenti finanziari. Al netto di queste componenti il margine sarebbe in crescita del 6%, scrive Mps nella nota. "Il contributo del 2° trimestre è risultato pari a circa 526 milioni di euro in crescita sul trimestre precedente (+18%) e sul 2° trimestre del 2013 (+8%)", dice Mps.

BANCA PUNTA A RECUPERO REDDITIVITà MA CONGIUNTURA DIFFICILE

Nel corso della conference call con gli analisti, l'AD Fabrizio Viola ha sottolineato il difficile momento congiunturale che sta rallentando il raggiungimento del target sui ricavi.

"La generazione di ricavi è l'area in cui dobbiamo lavorare duro, anche considerando l'ambiente esterno sfavorevole, con una scarsa domanda di credito", ha detto Viola che ha fatto riferimento anche al recente dato negativo del Pil italiano del secondo trimestre e al fatto che i tassi a breve sono ancora prossimi allo zero.

Riassumento i punti chiave della presentazione, l'AD di Mps ha spiegato che il principale obiettivo del prossimo trimestre sarà quello di alzare la profittabilità dopo aver acquisito solidità patrimoniale e buona liquidità.

"Siamo pienamente impegnati e concentrati per il prossimo trimestre sull'obiettivo di recupero della profittabilità su cui abbiamo molto lavoro da fare in un ambiente macro difficile. Dobbiamo lavorare per chiudere il gap negativo che abbiamo", ha detto Viola.

Anche grazie a una domanda di credito che ristagna, la banca senese ha operato un deleveraging anche superiore agli obiettivi di piano, con gli attivi totali calati di 22 miliardi da dicembre 2012, mentre prosegue la riduzione dei portafoglio dei titoli di Stato, attestati a 19,2 miliardi di valore nominale rispetto ai 22,4 di giugno 2013.

La banca ha annunciato stamani anche l'accordo con i sindacati per l'uscita entro l'anno di 1.334 dipendenti, attivando il Fondo di solidarietà e, oltre alle 400 filiali già chiuse nel 2013, è stata anticipata la chiusura di altre 150 dipendenze alla prima parte del prossimo anno.

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