5 agosto 2014 / 13:13 / 3 anni fa

PUNTO 3-UniCredit batte attese con netto trim2, più vicino target 2 mld 2014

(Aggiunge dettagli da conferenza stampa)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 5 agosto (Reuters) - UniCredit batte le attese con i conti del secondo trimestre e si avvia a centrare l'obiettivo di un utile netto a 2 miliardi per l'intero anno, forte di ratio patrimoniali che consentono di guardare con la massima fiducia ai test della Bce sull'asset quality.

Nei tre mesi da aprile a giugno l'utile netto si è attestato a 403 milioni con un incremento annuo dell'11,6% e sopra il consensus, costruito con 23 analisti e riportato sul sito web della banca, di 332 milioni.

Il dato dei primi sei mesi si attesta dunque a 1,1 miliardi con un rialzo annuo del 37,8%, dice una nota. Il Rote annualizzato, che misura il ritorno sul patrimonio tangibile, si attesta al 6,5%.

Il Common Equity Tier 1 'fully loaded' è pari al 10,4% a fine giugno, calcolato pro forma tenendo conto dell'Ipo di Finecobank e della cessione di Dab che saranno conteggiate nei prossimi trimestri.

I risultati del trimestre - spiega il Ceo Federico Ghizzoni nella nota - "ci avvicinano all'obiettivo di circa 2 miliardi di utile netto per il 2014 diventato più sfidante alla luce della modifica dell'imposta sulla valutazione della quota in Bankitalia". Prima della modifica dell'imposta, infatti, l'utile del trimestre sarebbe stato di 618 milioni di euro e quello semestrale di 1,3 miliardi.

Non spaventa nemmeno il rallentamento della crescita in Italia rispetto a quanto precedentemente atteso. "Non c'è nessun bisogno, né vediamo motivi di rivedere il piano industriale alla luce del dato che uscirà sull'Italia", ha detto Ghizzoni nella conferenza stampa sulla semestrale a proposito del dato sul Pil italiano del secondo trimestre che sarà diffuso domani.

Il titolo ha accelerato fino a +2% subito dopo la diffusione della trimestrale, per poi ripiegare in negativo in concomitanza con il ritracciamento del mercato e chiudere a -1,01% contro un indice dei bancari italiani in calo del 2,30% e uno stoxx europeo di settore a -0,76%. "Oggi selloff su tutto. Si teme un rallentamento dell'Italia. I conti di UniCredit vanno bene", dice un trader. Giudizio che trova conferma nelle parole di un analista a Londra secondo cui "si tratta di numeri buoni che aiutano il Common Equity, buoni anche dal punto di vista operativo".

L'istituto ha annunciato alcuni cambiamenti manageriali: Jean Pierre Mustier lascerà dal primo gennaio prossimo la divisione CIB e sarà sostituito da Gianni Franco Papa, oggi responsabile della divisione CEE. Nadine Faruque lascerà dal prossimo 30 novembre la posizione di general counsel e compliance officer per approdare a Deutsche Bank come global head of compliance.

CALO CREDITI DETERIORATI, IMPATTO MINIMO DA SANZIONI RUSSIA

Per il secondo trimestre consecutivo i crediti deteriorati lordi mostrano un calo (-0,1% rispetto al trimestre precedente) a 82,4 miliardi con un tasso di copertura che si attesta al 51,2%. Le sofferenze, invece, sono in leggera crescita a 49,6 miliardi (+0,6%) con un tasso di copertura che supera il 61%.

In Italia c'è stata una crescita di nuovi crediti a medio-lungo termine per 3,1 miliardi nel trimestre con un balzo del 146% dei mutui e del 62,5% per le imprese.

Nel trimestre sono state effettuate rettifiche su crediti per poco più di 1 miliardo, portando il totale da inizio anno a 1,84 miliardi, in calo dai 2,7 miliardi di un anno prima.

La core bank ha registrato un utile netto di 1 miliardo nel secondo trimestre con ricavi stabili su base annua a 5,6 miliardi grazie a un margine di interesse di 3,1 miliardi (+5,9% annuo) e a commissioni in crescita dell'8,5% a 1,9 miliardi che hanno compensato il calo di oltre il 50% dei ricavi da negoziazione.

Prosegue la riduzione del portafoglio non-core con crediti lordi in calo su base annua di 8,5 miliardi a 81 miliardi.

Lo spaccato per aree geografiche vede la banca commerciale in Italia in utile per 600 milioni (+28% annuo), mentre l'area Cee più Polonia è in utile per 400 milioni con una "solida performance" in Turchia, Russia, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Sulla Russia in particolare Ghizzoni ha spiegato che l'impatto delle sanzioni legate alla questione ucraina è marginale e stimabile al massimo in 10-15 milioni di euro in termini di ricavi persi. "La Russia è sicuramente un paese importante e per definizione strategico, sta andando molto bene. E' una situazione che non sottovalutiamo e monitoriamo attentamente ma non è una situazione di rischio sistemico per il gruppo", ha detto.

Per ciò che riguarda l'Ucraina, invece, le trattative per la cessione della banca del paese "non sono state mai chiuse", ha spiegato Ghizzoni. "Certamente sono influenzate dal 'day-by-day'ma sono tuttora aperte".

UCCMB ENTRO FINE ANNO, PIONEER STRATEGICA MA SI VALUTA PARTNER

La conference call con gli analisti è stata l'occasione per fare il punto sul dossier Uccmb per il quale viene confermata l'intenzione di cederla entro l'anno. "Abbiamo ricevuto offerte vincolanti e le valuteremo tutte. Il processo è in corso. Ci siamo presi un po' di tempo per una decisione in quanto il processo è un po' complesso visto che coinvolge sia la piattaforma sia la vendita di un portafoglio di crediti e noi stiamo lavorando su entrambe le cose", ha spiegato.

Su Pioneer, invece, Ghizzoni ha ribadito che è strategica e che si potrà valutare una partnership che aiuti la crescita organica. "Non venderemo Pioneer. E' un asset strategico. La nostra idea, anche se non siamo sotto pressione per questo, è valutare se riusciamo a trovare un partner per accelerare la crescita organica", ha detto. "Stiamo quindi guardando per potenziali partner. Ma intendiamo mantenere comunque una grossa quota".

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia

0 : 0
  • narrow-browser-and-phone
  • medium-browser-and-portrait-tablet
  • landscape-tablet
  • medium-wide-browser
  • wide-browser-and-larger
  • medium-browser-and-landscape-tablet
  • medium-wide-browser-and-larger
  • above-phone
  • portrait-tablet-and-above
  • above-portrait-tablet
  • landscape-tablet-and-above
  • landscape-tablet-and-medium-wide-browser
  • portrait-tablet-and-below
  • landscape-tablet-and-below