UniCredit, utile netto trim2 batte attese, in calo deteriorati, Cet1 al 10,4%

martedì 5 agosto 2014 14:41
 

MILANO, 5 agosto (Reuters) - UniCredit ha chiuso il secondo trimestre con un utile netto di 403 milioni con un incremento annuo dell'11,6% e sopra il consensus riportato dal sito web della banca di 332 milioni.

Il dato dei primi sei mesi si attesta dunque a 1,1 miliardi con un rialzo annuo del 37,8%, dice una nota.

Il Common Equity Tier 1 'fully loaded' è pari al 10,4% a fine giugno, calcolato pro forma tenendo conto dell'Ipo di Finecobank e della cessione di Dab che saranno conteggiati nei prossimi trimestri.

I risultati del trimestre - spiega il ceo Federico Ghizzoni nella nota - "ci avvicinano all'obiettivo di circa 2 miliardi di utile netto per il 2014 diventato più sfidante alla luce della modifica dell'imposta sulla valutazione della quota in Bankitalia". Prima della modifica dell'imposta, infatti, l'utile del trimestre sarebbe stato di 618 milioni di euro e quello semestrale di 1,3 miliardi.

Per il secondo trimestre consecutivo i crediti deteriorati lordi mostrano un calo (-0,1% rispetto al trimestre precedente) a 82,4 miliardi con un tasso di copertura che si attesta al 51,2%. Le sofferenze, invece, sono in leggera crescita a 49,6 miliardi (+0,6%) con un tasso di copertura che supera il 61%.

Nel trimestre sono state effettuate rettifiche su crediti per poco più di 1 miliardo, portando il totale da inizio anno a 1,84 miliardi, in calo dai 2,7 miliardi di un anno prima.

Lo spaccato per aree geografiche vede la banca commerciale in Italia in utile per 600 milioni (+28% annuo), mentre l'area Cee più Polonia è in utile per 400 milioni con una "solida performance" in Turchia, Russia, Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia.

Intorno alle 14,40 il titolo avanza di circa 0,9% dopo essere arrivato a guadagnare 2%.

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