Eni, Saipem non è più core, valuta opzioni, dismissioni aumentano a 11 mld al 2017

giovedì 31 luglio 2014 17:24
 

ROMA, 31 luglio (Reuters) - Eni sarà sempre più focalizzata sui business oil&gas e in questo contesto Saipem rappresenta una partecipazione non core.

Con il contributo di un adviser fianziario Eni che, controlla il 43% del capitale della società di ingegneristica e costruzioni, sta valutando una serie di opzioni sulle quali aggiornerà il mercato e nel mentre continuerà a sostenere Saipem assicurandone la solidità finanziaria.

E' questa la novità principale dell'aggiornamento al piano industriale al 2017 che oggi l'AD Claudio Descalzi presenterà alla comunità finanziaria a Londra, il primo appuntamento con gli analisti dopo l'uscita di scena di Paolo Scaroni lo scorso maggio.

La major conferma l'obiettivo di crescita della produzione di idrocarburi del 3% medio annuo nell'arco del piano, anche grazie allo sviluppo accelerato di nuove scoperte, spiega un comunicato.

Sul resto dei settori, il break even del Gas and Power è anticipato al 2014, mentre quello per il refining and marketing a fine 2015.

Infine, il valore delle dismissioni viene incrementato di 2 miliardi nel periodo 2014-2017, portandolo a complessivi 11 miliardi.

(Giancarlo Navach)

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia