PUNTO 2-Snam, riduzione costo debito spinge netto sem1 a 561 mln, giù consumi gas

mercoledì 30 luglio 2014 17:04
 

* Commissariamento Italgas al momento non impatta su politica dividendi

* Ricavi +0,4% su incremento stoccaggi, gas immesso nella rete -5%

* Titolo perde 0,9% in Borsa cedente, risultati in linea con attese (Aggiunge altri dettagli, dichiarazioni manager)

di Giancarlo Navach

MILANO, 30 luglio (Reuters) - Snam ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 561 milioni di euro, in crescita del 21,4% grazie alla riduzione degli oneri finanziari a seguito principalmente della contrazione del costo medio del debito dopo gli interventi di ottimizzazione della struttura finanziaria del gruppo.

L'ebit si attesta a 1,044 miliardi, in salita del 2,4%, stabili i ricavi totali pari a 1,782 miliardi (+0,4%) che risentono dell'aumento dell'attività di stoccaggio del gas.

Quanto al commissariamento di Italgas, deciso dal tribunale di Palermo lo scorso 11 luglio, la società dice che l'impatto non è signifcativo e che al momento non ci sono ripercussioni sia sul dividendo sia sulla Rab (la regulatory asset base), ovvero il valore degli asset regolati. "Snam detiene il 100% dell'equity di Italgas che produce un cash flow importante ai fini del dividendo. Al momento non ci attendiamo alcun cambiamento", ha spiegato l'Ad, Carlo Malacarne, nella call con gli analisti.

Intorno alle 17, il titolo Snam cede lo 0,9% in linea all'indice dei bleu chip. Secondo un report di Icbpi, i risultati "sono sostanzialmente allineati alle nostre aspettative, mentre ci sembra importante la frase in relazione al commissariamento di Italgas".

Resta difficile la situazione sui consumi: il gas immesso nella rete di trasporto è sceso del 5% nel semestre a 32,78 miliardi di metri cubi a causa della riduzione della domanda di gas naturale in Italia (-14,2% rispetto al primo semestre del 2013). Per l'intero anno la società proprietaria della gran parte dei gasdotti italiani vede una domanda di gas naturale in riduzione rispetto ai livelli del 2013 a seguito essenzialmente del calo dei consumi nel termoelettrico.   Continua...