PUNTO 2-Saipem taglia guidance 2014, debito senza Eni costerebbe 40-50 mln anno

martedì 29 luglio 2014 19:38
 

* Pesano rallentamento nuovi progetti e contratti a bassa marginalità

* In Borsa titolo -2,8%, mercato puntava a conferma obiettivi su netto, ebit e debito

* Cfo: "Non ci aspettiamo da Eni decisioni che penalizzino soci" (Aggiunge dettagli)

di Giancarlo Navach

MILANO, 29 luglio (Reuters) - Saipem chiude il secondo trimestre con un utile netto di 75 milioni di euro che si confronta con il rosso dello stesso periodo del 2013 di 440 milioni, ma rivede "leggermente" la guidance per l'anno a causa del rallentamento di alcuni nuovi progetti.

Quanto all'ipotesi di un deconsolidamento da parte della controllante Eni, che potrebbe annunciare qualcosa in tal senso il prossimo 31 luglio, i manager sostengono che la società di ingegneristica e costruzioni è comunque pronta a rifinanziare il proprio debito senza passare attraverso Eni, ma questo avrebbe un onere aggiuntivo compreso fra 40 e 50 milioni di euro l'anno.

A Piazza Affari il titolo ha reagito male alla nuova revisione dei target - nel 2013 la società ha emesso ben due allarmi profitti - perché si attendeva una conferma delle prospettive: Saipem ha ceduto il 2,82% a 17,90 euro fra scambi doppi rispetto alla media del periodo.

Tornando ai risultati, l'ebit del secondo trimestre è pari a 166 milioni, mentre i ricavi si attestano a 3.075 milioni di euro in crescita del 13,7%.

Quanto alle prospettive per l'anno, Saipem sottolinea che il 2014 sarà ancora un anno di transizione: la precedente previsione di ricavi tra 12,5 e 13,6 miliardi è stata fissata a circa 13 miliardi; la forbice relativa all'Ebit, previsto tra 600 e 750 milioni, è stata ristretta ad un livello compreso tra 600 e 700 milioni, mentre l'utile netto compreso tra 280 e 380 milioni è ora previsto tra i 280 e i 330 milioni. Invariata la guidance per gli investimenti tecnici a 750 milioni. Al 30 giugno l'indebitamento netto ammonta a 5.104 milioni, con un incremento di 344 milioni rispetto al 31 dicembre 2013.   Continua...