29 luglio 2014 / 14:48 / 3 anni fa

PUNTO 1-Banca Generali,utile trim2 +37%,alza stime raccolta dopo Simgenia

* Trimestre record per profitti

* Rivisto al rialzo a 2,8 mld anche target raccolta gestita

* Preferisce consolidare nuovi arrivi più che nuovo M&A (Aggiunge dettagli da conference call)

MILANO, 29 luglio (Reuters) - Banca Generali ha archiviato il secondo trimestre dell‘esercizio con un utile netto record in crescita del 37% a 49,6 milioni, risultato leggermente superiore al consensus di alcuni analisti, pari indicativamente a 40 milioni.

La controllata di Generali ha anche rivisto al rialzo - a 3 da 2 miliardi - l‘obiettivo di raccolta netta per il 2014 dopo aver assorbito 648 milioni di euro di masse dai 69 consulenti finanziari selezionati da Simgenia Sim, società che fa capo al Leone. Migliorato a 2,8 miliardi anche il target di afflussi in prodotti gestiti alla luce delle sottoscrizioni di “BG Stile Libero”, 700 milioni in quattro mesi.

Nel periodo, il margine di interesse è sceso di circa il 12% a 26,6 milioni (8,6 milioni relativi al Ltro e 18 milioni “core”), leggermente sotto le attese per 28 milioni. Per il 2015 l‘AD Piermario Motta ha detto, rispondendo ad una domanda di un analista nel corso della conference call, che la stima di un margine di interesse di 80 milioni potrebbe essere “un ordine di grandezza non distante”.

Le commissioni di gestione, pari a 86,2 milioni, continuano a crescere trimestre su trimestre grazie ad un aumento degli asset (+18%) e a un migliore mix di prodotto: il gestito oggi rappresenta infatti il 74% del patrimonio complessivo.

Il titolo, reduce dai minimi dell‘anno toccati questo mese a 19,15 euro, ha aggiornato i massimi intraday dopo la pubblicazione della trimestrale a 21,35 euro. Intorno alle 16 scambia in rialzo di quasi il 2% a 21,06 euro in un mercato che avanza di poco meno di un punto percentuale.

ACQUISIZIONE ASSET PRIVATE C.SUISSE AVRA’ IMPATTO DA 2015

Nel corso della conference call il management ha fornito qualche dettaglio ulteriore sull‘acquisizione del ramo d‘azienda di Credit Suisse Italy relativo all‘attività di private banking “affluent” e “upper affluent”, affermando che dovrebbe avere un impatto positivo sugli utili a partire dal 2015.

Sull‘ipotesi che la “preda” aggiunga una ventina di milioni di ricavi al bilancio Banca Generali, l‘AD ha detto che si tratta di una stima leggermente “aggressiva” e che sono ancora in corso le valutazioni.

L‘operazione, una volta che verrà definito il controvalore definitivo, sarà inoltre finanziata in parte con un bond subordinato Tier 2.

Motta ha chiarito che, rispetto alla forchetta di controvalore di 47-50 milioni “quarantasette milioni non sono un ‘floor’, dipenderà dalle masse che sono effettivamente trasferite”, per tenere conto di eventuali defezioni dei circa 60 promotori di Credit Suisse Italy - pari a circa 2 miliardi di masse - prima della chiusura del deal.

Pur non nascondendo interesse per altre operazioni dello stesso tenore, Motta ha sottolineato infine che oggi il gruppo è concentrato ad assorbire i numerosi nuovi reclutamenti.

“In questo momento preferiamo consolidare i nuovi inserimenti, sono già arrivate quasi duecento persone, cioè quasi quattro volte la nostra media di crescita degli ultimi anni”, ha osservato.

(Maria Pia Quaglia)

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