Astaldi, utile a 230 mln e drastico calo debito in piano al 2018

martedì 24 giugno 2014 16:30
 

ROMA, 24 giugno (Reuters) - Astaldi ha varato il nuovo piano al 2018 in cui punta a dimezzare il rapporto tra debito e patrimonio con un utile netto che crescerebbe del 25% in media annua a 230 milioni di euro a fine piano. Il dividendo è visto in crescita media annua del 7%.

In una nota al termine del consiglio, il gruppo romano di costruzioni e gestione di grandi opere dice di avere la possibilità di azzerare quasi del tutto il debito qualora si concretizzassero delle proposte non vincolanti ricevute per la valorizzazione di propri asset in concessione.

Il piano 2013-2018 nel dettaglio prevede una crescita del portafoglio ordini del 10% medio annuo con un target a 33 miliardi a fine piano, di cui 20 miliardi dalle costruzioni e 13 dalle concessioni, con ricavi visti a 4 miliardi al 2018 sempre in crescita del 10% medio annuo. Dal ramo concessioni verrà il 40% dell'utile di gruppo.

"La stabilizzazione del portafoglio ordini e il più ridotto profilo di rischio degli ordini in esecuzione permettono di confermare un EBIT margin pari a oltre il 9% durante il periodo di piano", si legge nella nota.

Il rafforzamento della struttura patrimoniale previsto dal nuovo piano punta a un rapporto debito/equity a 0,6 e debito/ebitda di 1,56 rispettivamente da 1,35 e 2,48 attuali.

Il debito netto a fine piano punta a ridursi a 700 milioni.

Astaldi punta comunque a ridurre quasi a zero il debito valorizzando alcuni asset in concessione.

"Includendo gli effetti stimati in base alle proposte non vincolanti ricevute da fondi (infrastrutturali/pensione), si raggiunge il risultato di azzerare quasi completamente il debito di Gruppo con Debt/Equity e Debt/EBITDA che si attesterebbero rispettivamente a 0,1x e 0,24x", si legge nella nota.

"Eventuali ulteriori nuovi progetti saranno finanziati attraverso la cassa generata dalla vendita di asset in concessione attualmente in portafoglio", spiega Astaldi.   Continua...