PUNTO 1-Unicredit, non conta nazionalità soci ma capacità attrarre capitali- AD

martedì 13 maggio 2014 18:32
 

(Aggiorna, cambia titolo e lead)

ROMA, 13 maggio (Reuters) - La fotografia dell'azionariato di Unicredit riflette la sua vocazione internazionale ma l'Italia resta centrale e quello che conta è la capacità di attrarre investitori di lungo termine.

Lo ha detto l'Ad Federico Ghizzoni nel corso dell'assemblea di bilancio in corso a Roma, rispondendo agli azionisti.

"La composizione dell'azionariato riflette quello che siamo, un gruppo internazionale presente in diversi Paesi", ha detto Ghizzoni.

Le Fondazioni Cariverona e Carimonte, due storici azionisti di Unicredit hanno limato la loro partecipazione, secondo quanto illustrato dal presidente della banca italiana Giuseppe Vita aprendo l'assemblea.

Rispetto alla quota rilevata a inizio maggio e disponibile sul sito della banca, Fondazione Cariverona, Vicenza, Belluno e Ancona è ora al 3,498% del capitale dal 3,527% precedente, mentre Carimonte è al 2,209% dal 2,263%.

Sono invece invariati gli altri azionisti rilevanti con i primi tre che sono BlackRock Inc. al 5,238%, Aabar Luxembourg S.A.R.L. al 5,081%, PGFF Luxembourg S.A.R.L. (Pamplona) al 4,877%. I soci esteri rilevanti superano il 20% mentre i soci italiani superano di poco il 10%.

"Quello che è importante è la capacità di attrarre investitori di lungo periodo,che mostrano di credere nel futuro della banca indipendentemente da dove arrivano", ha aggiunto l'AD, sottolineando comunque che il fatto che l'assemblea si svolga a Roma "dimostra che la banca è italiana e attenta all'Italia".

Nel primo trimestre, ha sottolineato Ghizzoni, in Italia quasi il 50% degli utili viene dall'attività di banca commerciale, in linea con la strategia del gruppo.   Continua...