PUNTO 2-UniCredit inverte trend in trim1,netto sopra attese,giù deteriorati

lunedì 12 maggio 2014 18:58
 

(aggiunge dettagli da press briefing, aggiorna titolo)

di Gianluca Semeraro

MILANO, 12 maggio (Reuters) - Il primo trimestre di UniCredit sembra confermare che la banca, dopo la perdita record del 2013 da 14 miliardi dovuta a svalutazioni su crediti e avviamenti, stia voltando pagina, anche se la cautela resta d'obbligo.

L'istituto ha, infatti, battuto le attese in termini di utile netto, ma soprattutto ha visto un calo dei crediti deteriorati lordi per la prima volta dal 2008, anno di inizio della crisi, e un balzo dell'erogato in Italia.

"E' stato un trimestre buono e incoraggiante per i trimestri futuri", ha commentato il Ceo Federico Ghizzoni nel press briefing sulla trimestrale. "E' difficile che un solo trimestre costruisca un trend e per i prossimi trimestri ci vuole cautela perché la fragilità della ripresa è ancora evidente".

L'utile netto del primo trimestre è stato pari a 712 milioni contro i 550 milioni indicati dal consensus riportato dal sito web della banca ed elaborato con 23 analisti. Il Rote si attesta al 7%. Sulla scorta di queste cifre, è "più vicino" il target di utile netto a 2 miliardi fissato per il 2014, ha spiegato Ghizzoni.

Il titolo ha accelerato il passo dopo i conti spingendosi fino a +4%, poi ha chiuso sotto i massimi a 6,31 euro (+1,37%) meglio dello stoxx di settore italiano e di quello europeo e con volumi leggermente sopra la media. "E' per l'utile netto molto sopra le attese", ha commentato a caldo un trader. Andrea Filtri di Mediobanca Securities sottolinea gli accantonamenti ben sotto le attese, i segnali di ripresa negli impieghi all'Italia e un asset quality "che finalmente migliora", oltre a una buona posizione patrimoniale.

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