PUNTO 1-Banca Generali, utile netto +10% in trim1, titolo sale

giovedì 8 maggio 2014 15:50
 

(aggiunge dettagli da conference call, aggiorna andamento titolo in borsa)

MILANO, 8 maggio (Reuters) - Banca Generali ha archiviato il primo trimestre con un incremento dell'utile netto del 10% a 39 milioni circa, un risultato che segna l'ottavo trimestre consecutivo di crescita degli utili e che si posiziona leggermente oltre il consensus delle attese, intorno ai 34 milioni.

Rivisto al rialzo di un quarto l'obiettivo di raccolta netta per l'esercizio, che sale oggi a 2 miliardi di euro con un mix che, secondo l'AD Piermario Motta, sarà "sugli stessi livelli e moltiplicatori dell'anno scorso". In particolare, secondo quanto dichiarato dal manager nel corso della conference call con gli analisti, si può ipotizzare un gestito intorno ai 2,2-2,5 miliardi dopo che nel 2013 gli afflussi complessivi sono stati pari a 2,26 miliardi con 2,768 miliardi di gestito.

Guardando ai risultati prevedibili per i prossimi mesi la controllata del gruppo Generali ha espresso, nella nota a cui ha affidato i numeri della trimestrale, "grande ottimismo".

Il titolo ha aggiornato i massimi di seduta dopo la pubblicazione dei risultati a 22,8 euro e, intorno alle 15,30, scambia in rialzo di due abbondanti punti percentuali a 22,79 euro in un mercato che sale dell'1,45%.

Il margine di interesse è sceso a 28,7 da 33,5 milioni per effetto in parte del rimborso di 200 milioni di finanziamenti nell'ambito della partecipazione della Banca alle attività di finanziamento promosse dalla Bce (LTRO). Nel 2015 il gruppo stima che il margine di interesse sarà inferiore ai 100 milioni di euro.

Le commissioni lorde del periodo sono aumentate del 4,1% a 112,9 milioni grazie all'incremento delle commissioni di gestione, cresciute del 19% a 81,8 milioni. Quasi dimezzate le performance fees a 7,6 milioni. La diminuzione delle front fees - scese a 5,7 da 8,2 milioni - e delle banking fees - a 7,9 da 9 milioni - dovuta al confronto sfavorevole con gli straordinari volumi di vendite e di trading a inizio del 2013 "verrà sicuramente compensata nel secondo trimestre" ha detto Motta.

Motta ha confermato l'interesse a crescere anche attraverso acquisizioni di "piccole o medie reti o una piccola banca private o commerciale o una divisione da cui qualcuno vuole disimpegnarsi". Escluso il ricorso ad un aumento di capitale, il finanziamento dell'attività di M&A potrebbe avvenire, secondo Motta, con il ricorso al debito "senza intaccare i coefficienti di capitale". Il costo di qualsiasi acquisizione non dovrà discostarsi da quella della crescita ordinaria che avviene tramite il recruiting, solitamente pari al 2,2-2,3% del portafoglio acquisito.

A questo proposito l'AD ha confermato l'obiettivo di reclutare 60-65 professionisti quest'anno dopo i 30 nuovi assunti nelle reti da inizio anno.   Continua...