May 7, 2014 / 8:38 AM / 3 years ago

Pop Emilia, titolo in calo dopo conti e annuncio aumento capitale

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MILANO, 7 maggio (Reuters) - Pop Emilia in calo a Piazza Affari all'indomani dell'annuncio dei conti e dell'aumento di capitale da 750 milioni.

Secondo gli analisti l'operazione di ricapitalizzazione, nell'aria già da qualche settimana, era scontata dal mercato, mentre i conti sono inferiori alle stime a livello di utile netto a causa dei rilevanti accantonamenti.

A pesare sull'andamento del titolo è inoltre un sentiment di mercato modificato e più cauto anche sui finanziari, tra i titoli più gettonati nei mesi scorsi.

Alle 10,20 il titolo perde il 3,3% a 7,77 euro appena sopra i minimi di seduta di 7,75 euro. Volumi vivaci ma non rilevanti con oltre 874.000 pezzi trattati su una media giornaliera di 2,8 milioni.

Il FTSE Mib cede lo 0,76% e l'indice dei bancari italiani perde l'1,4%

"L'aumento di capitale era scontato e i conti mi sembrano buoni. A livello di utile è inferiore alle stime ma questo dipende dalla crescita delle rettifiche su crediti che la banca ha concentrato di più nel primo trimestre rispetto al quarto trimestre 2013 come fatto da altri istituti", commenta un analista.

"L'andamento del titolo mi sorprende e credo sia dovuto ad un momento di debolezza generale di mercato", aggiunge.

I conti del primo trimestre vedono un utile netto complessivo di 31,2 milioni, raddoppiaro rispetto ai 15,4 milioni dei primi tre mesi dell'anno scorso. L'utile netto di pertinenza della capogruppo si attesta a 28,3 milioni da 14,4 milioni.

L'utile beneficia di un buon andamento dei ricavi (565,1 milioni, +13,6% su anno) trascinati dal rilevante contributo del trading per effetto di favorevoli condizioni di mercato e degli utili sul portafoglio titoli governativi.

Le politiche contabili prudenziali per l'asset quality review in corso e finalizzate a rafforzare i coverage hanno portato ad una crescita del 31% delle rettifiche nette su crediti a 211,8 milioni di euro solo in parte compensate dal risultato della finanza.

Il costo del credito è salito a 46 punti base (185 pb annualizzato), superiore alle attese degli analisti.

"I risultati del primo trimestre sono sostanzialmente in linea con le nostre stime e riflettono un rilevante contributo della finanza e un costo del rischio che rimane ancora elevato", si legge nella nota di un broker secondo cui l'aumento di capitale "era ampiamente atteso e quindi scontato nel prezzo del titolo".

Per un altro broker l'aumento di 750 milioni di euro è "leggermente superiore alle nostre attese" ma ricorda che la banca non ha annunciato il bond convertibile da 250 milioni ipotizzata dalla stampa insieme all'aumento.

L'operazione di rafforzamento patrimoniale annunciata ieri consentirà all'istituto emiliano di raggiungere un Common Equity Tier 1, calcolato con i requisiti di Basilea 3 'fully phased', al 10,44% dall'attuale 8,75%.

"Dopo l'aumento di capitale la società avrà una posizione che le consentirà di affrontare l'Aqr e lo stress test senza grossi rischi e una posizione di capitale che potrà essere ulteriormente rafforzata grqzie alla validazione dei modelli interni avanzati", dice il broker.

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