Fiat, debito investment grade in 2017, via vincoli a liquidità Chrysler in 2016

mercoledì 7 maggio 2014 07:41
 

DETROIT, 7 maggio (Reuters) - Sergio Marchionne, AD Fiat-Chrysler (Fca), rimarrà in carica fino al 2018 per realizzare il piano industriale, che non prevede aumenti di capitale e dividendi e che punta a ridurre il debito a un miliardo a fine 2018 e a portare il suo rating a un livello investment grade nel 2017.

Lo ha detto Marchionne nella seconda parte di presentazione del piano industriale, dopo quella sul prodotto che scommette sul rilancio di Alfa Romeo, con 5 miliardi di investimenti e sull'espansione di Jeep, soprattutto in Asia, per arrivare a quasi 7 milioni di veicoli nel 2018.

Il piano prevede inoltre l'eliminazione dei vincoli alla liquidità di Chrysler legati ai covenants sul debito nel 2016, attraverso il rifinanziamento dei bond in essere.

Per quanto riguarda la riduzione del debito Marchionne si è limitato a dire che il bond convertendo sarebbe l'azione "più prudente", ma che in ogni caso sarà fatta una discussione con il consiglio dopo la nascita formale di Fca, la cui quotazione in borsa è confermata a fine 2014.

Un convertendo da 1,5 miliardi che era già atteso a inizio anno, dopo l'acquisizione del 100% di Chrysler.

TARGET FINANZIARI E RISULTATI DEL TRIMESTRE

Il gruppo vede al 2018: ricavi netti a 132 miliardi di euro, con un Cagr di circa il 9%, Capex a 48 miliardi, utile netto a circa 5 miliardi, debito netto industriale che sale a un massimo di 11 miliardi nel 2015 e cala a 0,5-1 miliardi a fine periodo.

Nel primo trimestre l'utile della gestione ordinaria di Fiat si attesta a 622 milioni, poco sotto i livelli dello scorso anno, ma Maserati quasi raddoppia.   Continua...