PUNTO 2-Rcs, indebitamento netto al 31 marzo sale a 521 milioni

martedì 6 maggio 2014 17:34
 

(Aggiunge nuova nota con ok conversione risp categoria A)

MILANO, 6 maggio (Reuters) - Nel giorno del via libera degli azionisti di risparmio alla proposta di conversione dei titoli in azioni ordinarie, Rcs rende noto, su richiesta Consob, che la posizione finanziaria netta al 31 marzo è negativa per 521 milioni.

A fine 2013 era pari a -476 milioni.

I dati definitivi sul primo trimestre saranno approvati dal Cda il 14 maggio. Rispetto al primo trimestre del 2013, il flusso di cassa è migliorato di circa 11 milioni, dice la nota, che ricorda che la stagionalità tipica dei flussi di cassa nei primi mesi dell'anno è negativa.

Rcs informa anche che il contratto di finanziamento "non prevede covenant che possano dare luogo a una situazione di default fino alla fine del 2014"; a tale data trova applicazione un unico covenant rappresentato dall'indebitamento finanziario netto inferiore o uguale a 470 milioni. "Si ricorda che nella seconda parte dell'anno sono previsti flussi di cassa positivi in ragione dei quali pertanto l'obiettivo di ridurre l'indebitamento rispetto al 31 dicembre 2013 rimane confermato".

Rispetto alle previsioni formulate nell'ambito del piano 2013-2015, "si registra nel primo trimestre 2014 un andamento migliorativo in termini di Ebitda ante oneri non ricorrenti rispetto all'esercizio precedente e in linea con gli obiettivi di Ebitda ante oneri non ricorrenti, debito e investimenti per l'anno 2014 comunicati in occasione dell'Investor Day" del 12 marzo. Nei primi tre mesi del 2013 il gruppo aveva archiviato un Ebitda pre oneri non ricorrenti di -39,5 milioni (-115 milioni post oneri non ricorrenti).

Il gruppo ricorda poi che con la cessione per 30 milioni dell'immobile di via Solferino, perfezionata a marzo, il valore degli asset venduti sale a 154 milioni sui 250 milioni previsti nei primi due anni di piano e dunque entro la fine di quest'anno. Il piano ha l'obiettivo di arrivare a dicembre con un rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda (ante oneri straordinari) intorno a 4/4,5 volte. Per il 2015 è previsto un Ebitda di circa 150 milioni.

Intanto, informano altre due note, è arrivato il sì dalle assemblee dei possessori di azioni di risparmio A e B alla conversione obbligatoria in ordinarie..

Rcs sottolinea che le eventuali richieste di recesso non avranno un impatto significativo sul piano, dato che è stato individuato un importo massimo di 5 milioni per il valore complessivo di liquidazione oltre il quale la società avrà facoltà di non procedere alla conversione obbligatoria.   Continua...