Prysmian, remunerazione manager commisurata a risultati - AD

mercoledì 16 aprile 2014 12:59
 

MILANO, 16 aprile (Reuters) - La remunerazione del management di Prysmian non è eccessiva ed è legata ai risultati, ovvero in linea con gli interessi degli azionisti.

E' quanto ha spiegato l'amministratore delegato del produttore di cavi, Valerio Battista.

Parlando a margine dell'assemblea degli azionisti, che ha approvato il bilancio 2013, Battista ha risposto alle sollecitazioni sui compensi del top management. L'AD, infatti, è balzato ai vertici della classifica sulle remunerazioni dell'anno scorso, con oltre 6,17 milioni tra parte fissa e componenti variabili.

E il manager aretino è finito nel mirino di un settimanale, che ha posto l'accento sul fatto che il compenso sia cresciuto in un anno, il 2013, in cui l'azienda ha fatto peggio rispetto all'esercizio precedente.

Del resto, le politiche di remunerazione hanno sollevato qualche malumore anche tra gli azionisti. In un'assemblea che ha visto la partecipazione di oltre il 59% del capitale, dato notevole alla luce della natura di public company di Prysmian, i punti della parte ordinaria (bilancio, nomina di un amministratore, autorizzazione al buyback e piano di incentivazione) e l'unica deliberazione straordinaria (proposta di aumento di capitale gratuito ai fini di un piano di incentivazione) sono stati approvati a larghissima maggioranza. Il quinto punto della parte ordinaria, ovvero la consultazione sulle politiche di remunerazione, ha registrato qualche voto contrario in più. In particolare, un socio che ha dichiarato di avere deleghe di Generali per circa 2,5 milioni di azioni (su un capitale di oltre 214,5 milioni) ha votato contro.

BONUS TRIENNALE IN AZIONI

"Posso capire che certi sistemi di remunerazione siano complicati da capire", ha premesso Battista. "Il bonus variabile dell'anno 2013, visto che abbiamo fatto peggio dell'anno precedente, è stato zero. Abbiamo riscosso quello che abbiamo fatto negli ultimi tre anni. Il sottoscritto è sparito dalle classifiche per due anni e adesso, sfortunatamente, è ricomparso. La best practice di mercato è avere una parte fissa, una variabile annuale e una parte variabile di più lungo termine per incentivare i risultati. I manager, per poter partecipare al bonus triennale, devono reinvestire almeno una parte dell'annuale, lasciarlo in società; e se non raggiungi i risultati nel triennio, tutto il bonus viene perso. Lo scopo è legare i manager alla società e vedere chi è propenso a restare a lungo".

Battista ha precisato che "il variabile triennale è composto solo di azioni. Sono un azionista e guadagno più dal dividendo che dalla parte fissa. Vorrei che i miei colleghi facessero lo stesso, identificandosi con gli azionisti".   Continua...