Rcs riduce perdita e debito in 2013, vede 2014 in crescita, titolo +6%

lunedì 10 marzo 2014 16:25
 

MILANO, 10 marzo (Reuters) - Rcs chiude il 2013 con una perdita netta di 218,5 milioni dal rosso di 507,1 milioni di un anno prima e con ricavi in calo del 13,1% a 1.314,8 milioni da 1.513 milioni.

Grazie all'aumento di capitale da 400 milioni della scorsa estate, alla cessione del gruppo Dada e alla vendita del comparto immobiliare di San Marco, dice una nota, la posizione finanziaria netta passa da -845,8 milioni di fine 2012 a -476 milioni.

L'Ebitda pre oneri e proventi non ricorrenti è positivo per 27,6 milioni da +50,9 milioni, l'Ebit, negativo per 200,8 milioni (-523,5 mln nel 2012), comprende 48 milioni di svalutazioni di immobilizzazioni.

Positiva la reazione del mercato, con il titolo, già tonico prima della pubblicazione dei conti, sui massimi di seduta intorno a +6%.

Il gruppo sottolinea di aver raggiunto i target intermedi di profittabilità e generazione di cassa previsti dal piano per lo Sviluppo 2013-2015. La contrazione dei ricavi è leggermente maggiore del -12% circa indicato a novembre in occasione dei risultati sui nove mesi.

Per il 2014 Rcs vede ricavi in crescita, compresa la raccolta pubblicitaria e il fatturato dell'area Libri (a perimetro omogeneo), e prevede di raggiungere con un anno di anticipo il target di taglio costi fissato per il 2015.

Anche l'Ebitda ante oneri non ricorrenti è dunque visto in crescita, "con l'obiettivo di triplicare l'Ebitda ante oneri non ricorrenti del 2013", dice la nota che parla di un indebitamento visto in ulteriore contrazione e di un risultato netto "ancora negativo sebbene in miglioramento rispetto a quanto registrato nell'esercizio 2013".

Il Cda che ha oggi approvato i conti si è quindi riconvocato per il 24 marzo "per completare l'esame dei punti all'Ordine del Giorno e provvedere alla convocazione dell'Assemblea, prevista (a differenza di quanto precedentemente comunicato) per il giorno 8 maggio in unica convocazione, al fine di consentire - alla luce dell'ampliamento del flottante - la più ampia partecipazione ai lavori assembleari".

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