March 7, 2014 / 7:19 AM / 3 years ago

PUNTO 4-Telecom, cedola dal 2015, aiuto a consolidamento mobile Italia

5 IN. DI LETTURA

(Riscrive paragrafo 3 con ulteriori dettagli su Wind)

MILANO, 7 marzo (Reuters) - Telecom Italia riduce il debito e vara l'annunciato taglio della cedola sulle ordinarie, ma segna ricavi e margini in calo a causa della pressione competitiva sul mercato interno e al Brasile penalizzato dalla svalutazione del real.

Sul fronte m&a, dopo aver ribadito che solo in presenza di una mega-offerta si potrebbe ragionare sulla vendita di Tim Brasil, l'AD Marco Patuano ha detto che il gruppo è pronto a facilitare una fusione tra operatori mobili in Italia.

Da tempo si parla di un consolidamento, al fine di ridurre la guerra dei prezzi che sta erodendo i margini delle società da qualche anno. L'operazione che sembrava più probabile per i minori ostacoli antitrust, ossia la fusione tra Wind e 3 di Hutchison Whampoa, al momento appare finita su un binario morto, come ha lasciato intendere ieri Jo Lunder, l'AD di Vimpelcom, che controlla Wind.

Le azioni sono in lieve calo dopo un andamento volatile, con i risultati considerati leggermente superiori alle previsioni.

Alle 16,46 il titolo perde lo l'1,6% a 82,35 centesimi.

Raggiunto Target Su Debito, Cedola Il Prossimo Anno

Secondo la nota sui conti, il gruppo raggiunge il target di debito netto 2013 sotto quota 27 miliardi di euro, a 26,807 miliardi e promette di tornare a distribuire dividendo sulle ordinarie nel 2015.

Annuncia il riacquisto di obbligazioni per 500 milioni di euro e una cedola sulle risparmio a 2,75 centesimi.

La liquidità disponibile, pari a 13,6 miliardi, consente la copertura sulle scadenze del debito per i prossimi 24 mesi.

Telecom Italia chiude l'anno con una perdita consolidata a 674 milioni di euro, dopo la svalutazione dell'avviamento per 2,2 miliardi decisa alla fine del primo semestre.

In sede di chiusura dei conti è stato ripetuto il processo di impairment test, "che non ha evidenziato la necessità di ulteriori svalutazioni", dice la nota.

I ricavi di gruppo 2013 si attestano a 23,4 miliardi in calo del 5,2% rispetto al 2012 in termini organici; l'Ebitda a 9,7 miliardi, in calo di 804 milioni.

Pressione Su Mercato Interno, Su Brasile Pesano Cambi

Continua la pressione sul mercato interno con i ricavi della divisione domestica in calo del 9,6% a 16,165 miliardi.

La riduzione, in termini organici, è del 9,4% e rivela un miglioramento nel quarto trimestre (-7,7%), rispetto al terzo (-9,1%) e al primo semestre dell'anno (-10,5%).

Sul mercato interno pesa la situazione fortemente competitiva sul mobile e fattori regolatori, tra cui il nuovo listino di terminazione su rete mobile, che ha portato un impatto negativo per 364 milioni sull'esercizio.

Ma il segno negativo arriva anche dal Brasile, con ricavi in calo del 7,1% a 6,945 miliardi, che scontano però un impatto negativo dai cambi di 935 milioni.

Equita parla di risultati "leggermente superiori alle attese" e di un iniziale raffreddamento della competizione domestica, che non avrà però impatto immediato sui conti.

Mediobanca Securities dice che il consolidamento nel settore in Italia e Brasile saranno gli elementi in bgrado di muovere il titolo nel 2014.

Favorire Consolidamento Mobile, No Trattative in Brasile

Telecom Italia è d'accordo a favorire un processo di concentrazione, nel settore della telefonia mobile in Italia, ma non potrà essere protagonista.

Per quanto riguarda la programmata cessione delle torri in Brasile e Italia, comincerà a sondare il mercato in questo semestre, ma per ora il lavoro che si sta facendo è tutto interno al gruppo.

In Brasile invece non è in corso nessuna trattativa che possa coinvolgere Tim Brasil, ma se arrivasse "una mega-offerta (intesa ad acquistare la controllata brasiliana) la valuteremo", ha detto Patuano.

La dichiarazione sul Brasile fa anche riferimento a una possibile fusione con GVT, controllata da Vivendi.

"Siamo più che favorevoli a qualunque processo di consolidamento, possiamo però aiutare per fare in modo che si realizzi, non possiamo guidare il processo", ha detto Patuano rispondendo a una domanda sul mobile in Italia.

"Cosa significa aiutare? C'è una serie di rimedi già identificata da usare nel caso di consolidamento", ha aggiunto. "Siamo quindi aperti a partecipare a transazioni su asset o altro, ma non possiamo essere al posto di guida".

Il gruppo vede nel 2014 un Capex in linea con 2013, in area 3 miliardi di euro e un costo del debito al 5,5%.

Per le note integrali emesse dalla società cliccare

(Stefano Rebaudo)

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