26 febbraio 2014 / 13:58 / 3 anni fa

PUNTO 2-L'Espresso,utile e ricavi in calo in 2013,poca visibilità su 2014

(aggiorna andamento titolo e aggiunge commento analista)

MILANO, 26 febbraio (Reuters) - L'Espresso ha chiuso il 2013 in utile, seppure in forte contrazione, e con ricavi in calo del 12,4%. Non distribuirà un dividendo, come anche l'anno passato, anche alla luce del fatto che per il 2014 la visibilità resta molto bassa e che i segnali sul mercato pubblicitario restano molto incerti.

Dopo la diffusione dei conti, inferiori al consensus, il titolo è via via peggiorato fino scivolare intorno a -6%.

Il giudizio di due analisti sui risultati non è però negativo. Uno sottolinea che i margini sono stati schiacciati da oneri straordinari superiori alle attese e che il percorso di riduzione del debito è molto positivo. "Rispetto alle mie stime, i conti sono belli", dice. Un altro aggiunge: "La reazione del mercato mi sorprende, in realtà i conti sono buoni visto il contesto. Può darsi che abbiano deluso i tempi lunghi dell'operazione con TI Media o la prudenza sulla pubblicità per il 2014, ma mi sembrano entrambe cose abbastanza scontate".

Intorno alle 17 il titolo cede il 5,4% a 1,77 euro dopo un minimo intraday a 1,745 euro; prima della nota sui conti perdeva l'1,7%. Il FTSE Allshare cede lo 0,3%.

Nel 2013, si legge nel comunicato del gruppo editoriale, l'utile netto è sceso a 3,7 milioni dai 21,8 milioni dell'anno prima, contro attese, secondo le stime di Thomson Reuters Ibes sulla base di sei analisti, di 11,33 milioni.

I ricavi sono scesi a 711,6 milioni, con 248 milioni di ricavi da diffusioni (-5,8%) e 403 milioni di raccolta pubblicitaria (-15,4%), di cui -19,5% la stampa e -9,5% la riadio; stabile (-0,9%) la raccolta su internet.

I costi totali sono scesi del 9,6% ma il taglio ha contenuto solo in parte la discesa dell'Ebitda, passato a 63,5 milioni da 102,4 milioni, anche per effetto di 16,8 milioni di "oneri di riorganizzazione". "Mi aspettavo oneri one-off per 10 milioni", mette in luce il primo analista. L'organico medio del gruppo è sceso del 4,7% a 2.492 dipendenti.

Positiva l'evoluzione dell'indebitamento finanziario netto, sceso a 73,5 milioni da 108,1 milioni dell'anno precedente.

ANCORA TRATTATIVE CON TIMEDIA, INCERTEZZA SU 2014

La nota ricorda che il gruppo editoriale nell'ottobre scorso ha siglato un accordo non vincolante sull'integrazione tra le attività di operatore di rete della controllata Rete A e Telecom Italia Media Broadcasting, operazione ancora "in fase negoziazione". Secondo una fonte vicina all'operazione, "l'operazione si farà, ma i tempi sono un po' più lunghi del previsto".

Per quanto riguarda le prospettive per quest'anno, L'Espresso parla di visibilità limitata e di "segnali incerti" giunti dal mercato pubblicitario: "Se da un lato la radio appare in ripresa, dall'altro l'evoluzione della pubblicità su stampa rimane critica". Ribadito l'impegno per "nuove e incisive azioni" di riduzione dei costi.

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