PUNTO 1-Fiat, limiti a utilizzo cassa Chrysler, investimenti 2014 coperti

lunedì 17 febbraio 2014 10:18
 

(aggiunge dettagli da nota)

MILANO, 17 febbraio (Reuters) - Chrylser non potrà distribuire a Fiat dividendi superiori al 50% degli utili netti accumulati dal 1 gennaio 2012, in aggiunta ad una distribuzione "una tantum" di 500 milioni di dollari, e l'utilizzo della liquidità del gruppo statunitense sarà possibile solo se la stessa eccede i 3 miliardi di dollari. Viceversa i finanziamenti infragruppo non saranno soggetti ad alcuna limitazione fatto salvo quanto previsto dalla disciplina relativa alle parti correlate.

Queste alcune indicazioni relative all'utilizzo della cassa di Chrysler che Fiat ha reso note oggi su richiesta di Consob insieme ad alcune informazioni aggiuntive relative, tra l'altro, agli effetti fiscali della riorganizzazione e alle conseguenze della riduzione del rating da parte di Moody's oltre che ai presupposti su cui si basano gli obiettivi di ricavi, indebitamento e free cash flow per il 2014.

"Il gruppo si attende che i fabbisogni per gli investimenti previsti nel 2014 siano più che coperti dalle risorse generate dalla gestione, al lordo degli interessi", recita una nota ricordando che Fiat dispone, non solo di liquidità, ma anche della possibilità di attivare linee di credito già concordate e di accedere ai mercati finanziari.

Quanto al recente downgrade dell'agenzia di rating, Fiat precisa che non comporta alcun obbligo di rimborso del debito esistente, non ha aumentato il costo dell'indebitamento ad eccezione del "marginale incremento della commitment fee su una linea di credito revolving per 2,1 miliardi attualmente non utilizzata" e dovrebbe avere un "impatto limitato" sulla raccolta futura.

Nel comunicato Fiat sottolinea infine che la residenza in Regno Unito dellla nuova entità Fiat Chrysler Automobiles (FCA) non comporta "effetti significativi sul carico fiscale del gruppo" in quanto "il reddito tassabile della società holding riveste scarsissima importanza rispetto alla posizione fiscale dell'intero gruppo".

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