Lusso, 330 mln consumatori globali in 2013, verso 400 mln in 2020 - Bain

martedì 14 gennaio 2014 15:46
 

MILANO, 14 gennaio (Reuters) - Circa 330 milioni di consumatori alimentano i 217 miliardi di euro del mercato globale dei beni personali di lusso nel 2013, un numero più che triplicato negli ultimi 20 anni e che si avvia a raggiungere i 400 milioni nel 2020.

E' quanto emerge da uno studio di Bain & Company - dal titolo "Lens on the Worldwide Luxury Consumer" - condotto in collaborazione con Redburn Partners e presentato oggi a Milano, che evidenzia una forte eterogeneità dei consumatori a livello geografico, di generazione e di comportamenti d'acquisto.

"I consumatori del lusso oggi sono circa 330 milioni. Erano 90 milioni nel 1995, il primo anno in cui abbiamo cominciato a monitorare il mercato del lusso in termini numerici", ha commentato Claudia D'Arpizio, partner dell'ufficio Bain di Milano e autore dello studio.

Secondo la ricerca, ogni anno la base di consumatori di lusso è destinata a crescere di circa 10 milioni, raggiungendo 400 milioni a livello mondiale nel 2020 e 500 milioni entro il 2030.

Tra gli attuali 330 milioni di consumatori, il 55% (180 milioni) acquista solo occasionalmente beni di lusso, mentre i restanti 150 milioni - i cosiddetti "true luxury consumer" - dedicano consistentemente una parte della loro spesa discrezionale a beni personali di lusso generando il 90% del mercato globale. Tra questi 150 milioni il 10% - quindi 15 milioni di consumatori "top" - cattura circa metà del mercato totale, per un valore intorno ai 100 miliardi di euro.

A livello geografico, i mercati emergenti offrono già circa 130 milioni di consumatori di lusso, con i cinesi al primo posto, ha evidenziato ancora D'Arpizio.

Tra i "true luxury consumer" i cinesi sono inoltre la nazionalità con la spesa pro capite più alta mentre spendono meno i consumatori più maturi come gli europei e gli americani.

Dallo studio emerge anche che il 40% degli acquisti di lusso a livello mondiale è destinato a regali: i consumatori cinesi sono nel complesso i più "generosi" riservando ai regali il 50% circa della loro spesa in lusso.

La ricerca identifica differenze sostanziali all'interno del mercato e della base di consumatori del lusso. "La competizione per accaparrarsi questa massa di consumatori in forte crescita è in atto", ha commentato D'Arpizio. "Il consumatore del futuro diventerà sempre più eterogeneo e i brand di lusso e gli altri operatori del settore dovranno drasticamente migliorare le loro competenze per riconoscere e fronteggiare questa crescente diversità, rischiando altrimenti di perdere la partita".   Continua...