Falck Renew non vede sostanziali cambi politica dividendo dopo deal UK-AD

lunedì 9 dicembre 2013 13:37
 

MILANO, 9 dicembre (Reuters) - Falck Renewables non vede cambi radicali alla propria politica di dividendo dopo l'accordo sugli asset eolici in Gran Bretagna della scorsa settimana che porterà un incasso cash di 186 milioni di euro.

Lo ha detto l'amministratore delegato Piero Manzoni illustrando alla comunità finanziaria i dettagli dell'operazione.

"Abbiamo parlato di un payout medio del 30% nell'arco del piano. Faremo delle valutazioni, ma in primis vogliamo rafforzare la società. Oggi non pensiamo di cambiare sostanzialmente la politica dei dividendi", ha detto Manzoni, aggiungendo che nel concetto di una media del 30% nell'arco di cinque anni possono essere comprese punte più alte.

Il 3 dicembre Falck Renew ha ceduto il 49% degli asset eolici in Gran Bretagna al Fondo Copenhagen Infrastructure per un enterprise value di 546 milioni di euro e un incasso cash di 186 milioni.

Commentando l'operazione, Manzoni ha spiegato che la plusvalenza dell'operazione secondo i principi contabili internazionali va inserita nel patrimonio netto e non passa dal conto economico. "In pratica è un aumento di capitale gratuito", ha detto. "Ci aspettiamo dall'operazione una plusvalenza ben oltre i 130 milioni di euro, oltre l'ultimo aumento di capitale a pagamento varato dalla società", ha chiosato il cfo Paolo Rundeddu. Nel 2011 la società aveva lanciato un aumento di capitale da circa 130 milioni. Dei 186 milioni di euro che Falck Renew incasserà, 140 milioni sono equity mentre 46 milioni sono il 49% di un prestito subordinato sottoscritto dai soci.

Nel dettaglio l'operazione prevede la cessione di una quota di minoranza delle società cui fanno capo i sei impianti eolici già operativi nel Regno Unito per una potenza complessiva installata di 272,8 MW. A seguito della cessione, Falck Renewables SpA manterrà il controllo delle società target, che contuineranno ad essere consolidate integralmente dalla stessa.

Falck Renew e il fondo danese, il primo fondo pensione nel Paese, investiranno in altri progetti europei nel settore dell'energia che saranno sviluppati dal gruppo Falck Renewables attraverso la valorizzazione della propria significativa pipeline nelle diverse tecnologie.

La partnership include investimenti di CII nel breve periodo - entro il primo semestre del 2014, hanno detto oggi i due manager - per 100 milioni in progetti eolici onshore del portafoglio di FKR, già autorizzati o in costruzione, e ulteriori 125 milioni in altri impianti nel settore dell'energia in generale.

Il titolo alle 13,30 quota 1,253 euro, in rialzo di 1,38% con quasi 840.000 pezzi scambiati, nella media del periodo.   Continua...