Mps, piano vede aumento da 2,5 mld entro 2014, altri 5.000 esuberi al 2017

lunedì 7 ottobre 2013 18:10
 

ROMA, 7 ottobre (Reuters) - Banca Mps ha approvato il nuovo piano industriale al 2017 che con un aumento da 2,5 miliardi entro il prossimo anno e una riduzione di organico che arriva a circa 8.000 unità dovrà ottenere l'approvazione della Commissione europea per avere il definitivo disco verde ai 4,07 miliardi di prestito ricevuto dal Tesoro con i Monti Bond.

Il piano indica anche la strada per la richiesta riduzione del portafoglio di titoli di Stato italiani a circa 17 miliardi dai 23 miliardi di valore di mercato attuale, limita le retribuzioni dei manager a 500.000 euro e fissa i nuovi target per la terza banca italiana che, con un nuovo management, sta cercando di voltare pagina dopo le perdite degli ultimi anni e la pesante inchiesta sull'acquisizione di Antonveneta nel 2008 che ha portato lo scorso anno all'azzeramento del precedente vertice.

La banca ha indicato un nuovo target di utile netto a fine piano di circa 900 milioni di euro quando prevede anche di aver rimborsato interamente al Tesoro i Monti bond.

Inoltre la banca prevede di restituire interamente il prestito Bce Ltro entro il 2015.

Il titolo oggi ha chiuso in forte rialzo sulle attese di questo piano e spinto da movimenti speculativi alimentati anche da voci, sempre smentite, di interessi di acquisizione da parte di altre grandi banche.

"Ci sono stati importanti flussi dall'estero di copertura. C'era di nuovo una voce questa mattina su un interesse di Intesa ", ha detto un trader riferendo dei movimenti rialzisti del titolo. Lo scorso 26 settembre era stato il presidente del Consiglio di gestione di Intesa San Paolo Gian Maria Gros Pietro a smentire le voci circa qualsiasi forma di aggregazione con Mps, definendole "prive di fondamento".

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