Carige, nuovo Cda pronto a valutare modifiche piano rafforzamento-Castelbarco

lunedì 30 settembre 2013 18:37
 

GENOVA, 30 settembre (Reuters) - Il nuovo Cda di Banca Carige potrà valutare eventuali aggiustamenti del piano di rafforzamento patrimoniale già approvato dal vecchio board sempre tenendo fermo l'obiettivo di soddisfare le indicazioni della Banca d'Italia.

Lo ha detto il neo presidente Cesare Castelbarco Albani nel corso della conferenza stampa tenutasi dopo l'assemblea che ha eletto il nuovo consiglio.

"La Banca d'Italia ha chiesto un rafforzamento patrimoniale e la richiesta è stata esaminata il 19 marzo dal precedente Cda, che aveva dato un'indicazione precisa decidendo di impostare il rafforzamento con la vendita degli asset non core, ovvero la sgr, le compagnie assicurative e la partecipazione in Autostrada dei Fiori", ha ricordato Castelbarco.

"Se il nuovo Cda riterrà di fare aggiustamenti rispetto a quel programma, lo discuterà, lo affronterà e troverà le soluzioni per un'eventuale modifica del piano originario", ha aggiunto sottolineando che l'obiettivo rimane sempre quello indicato dalla Vigilanza di un rafforzamento da 800 milioni di euro.

Castelbarco ha ricordato inoltre che entro fine ottobre, in linea con quanto prescritto nel rapporto ispettivo della Bankitalia, Carige dovrà presentare un nuovo piano industriale e in quest'ambito non si può escludere una rivisitazione del perimetro delle cessioni, magari coinvolgendo anche Carige Italia, il gruppo che unisce le agenzie Carige fuori dalla Liguria.

Quanto alla nomina di un amministratore delegato, come prescritto da Bankitalia, il presidente ha detto che il tema sarà esaminato nel corso della prima riunione del consiglio per avviare sin da subito la ricerca del manager con ampi poteri che dovrà mettere la firma sul nuovo piano industriale.

"E' probabile che nel primo Cda venga dato un mandato a un head hunter per selezionare una rosa di nomi. Mi sembra il modo più trasparente", dice Castelbarco. "Dovendo fare un nuovo piano strategico, abbiamo la necessità che un nuovo AD lo prepari".

A chi gli chiedeva se il gruppo possa essere coinvolto in una nuova fase di consolidamento bancario o se piuttosto vede un futuro stand alone, il presidente si è limitato a dire di essere "assolutamente aperto a tutto quanto è nell'interesse di Carige che manterrà l'attenzione alla Liguria ma non deve chiudersi nell'Appennino".

"Bisogna andare fuori, essere cittadini del mondo. Se è nell'interesse del gruppo, massima apertura su tutto", ha ribadito.   Continua...