Banche europee promettono dividendi alti in un mondo di bassi rendimenti

venerdì 9 agosto 2013 12:39
 

LONDRA, 9 agosto (Reuters) - Le banche europee hanno rinnovato il proprio impegno ad aumentare i dividendi in questa stagione di trimestrali, determinate a dimostrare agli investitori di essersi messe la crisi finanziaria alle spalle.

La capacità di pagare dividendi è infatti diventata un punto d'onore per le banche da quando le authority hanno alzato l'asticella dei requisiti patrimoniali negli ultimi mesi, chiedendo ad alcuni istituti di fare aumenti di capitale, emettere bond o vendere asset per migliorare i ratio.

Barclays, ad esempio, ha addolcito la pillola di un aumento di capitale da 5,8 miliardi di sterline con l'impegno di distribuire agli azionisti oltre 3 miliardi l'anno con un payout del 30-50% degli utili contro l'impegno precedente del 30%.

"Nel settore bancario, nel quale il capitale è così prezioso, pagare il dividendo è molto più importante come segnale di buona salute che in altri settori", spiega Simon Maughan, analista di Olivetree Securities.

Con i tassi di interesse destinati a restare vicini allo zero nella zona euro e in Gran Bretagna, qualsiasi titolo paghi un dividendo che renda almeno il 4% è un'opzione attraente per investitori singoli, fondi pensione o privati.

Colossi come Swedbank, Hsbc, Standard Chartered, BNP Paribas e Nordea dovrebbero tutti proporre un rendimento di almeno il 4% quest'anno.

Titoli come Lloyds, Ubs e SocGen sono stati tutti protagonisti di rally nelle ultime due settimane sull'attesa che aumentino i payout quest'anno.

"L'attenzione si sta spostando verso i ritorni sul capitale che è un segno di aumento di normalità dopo un periodo così lungo di iniezioni di capitale e interventi statali", dice Amit Goel, analista di Credit Suisse.

Ubs, Credit Suisse e Deutsche Bank hanno tutte dichiarato che vogliono aumentare i dividendi, ma tutte restano caute in vista di regole più severe sui leverage ratio. Le più 'aggressive' in termini di payout sono le banche francesi, scandinave e britanniche.   Continua...