UniCredit brilla in borsa dopo conti, mercato più sereno su asset quality

mercoledì 7 agosto 2013 13:19
 

MILANO, 7 agosto (Reuters) - UniCredit brilla anche oggi in Borsa sulla scia della trimestrale annunciata ieri che ha mostrato un utile netto più che raddoppiato e superiore alle attese ma soprattutto i primi segnali di ripresa in Italia che consentono alla banca di guardare con moderato ottimismo per fine anno.

Il titolo è stato oggetto di numerose promozioni da parte dei principali broker: SocGen ha promosso la banca a 'hold' da 'sell', mentre Barclays, Citigroup, Ubs, Exane BNP Paribas e S&P Capital IQ hanno rivisto al rialzo il target price.

"Nel complesso numeri ragionevolmente solidi per UniCredit, nonostante offrano una lettura mista", commenta Ignacio Cerezo di Credit Suisse. "La parte più positiva è legata all'asset quality in Italia nella quale UniCredit ha mostrato un rallentamento dei flussi di crediti deteriorati per il terzo trimestre consecutivo ed è stata in grado di mantenere stabili i tassi di copertura diversamente da quanto accaduto nel primo trimestre", prosegue l'analista.

"Questo sembra suggerire che le nostre stime di un graduale declino degli impairment domestici nel 2014-15 è meglio supportato che nel caso di Intesa Sanpaolo, soprattutto se i trend nelle altre aree restano favorevoli", conclude Cerezo che ha mantenuto il giudizio 'neutral' e il target price a 4 euro.

"La cosa positiva del trimestre è stato il continuo rallentamento nei flussi di crediti deteriorati. Tuttavia potrebbero volerci alcuni trimestri di miglioramenti sostenuti prima che questo si rifletta in accantonamenti più bassi se la banca avrà bisogno di aumentare la copertura", spiega Antonio Rizzo di Barclays che ha migliorato il target price a 4,10 euro da 3,80 mantenendo il giudizio 'equal-weight'.

Rizzo fa notare, tuttavia, che più della metà degli utili del gruppo sono stati generati nei paesi emergenti, Polonia compresa. "UniCredit potrebbe essere negativamente colpita dal rallentamento della crescita in queste regioni e dai movimenti dei tassi di interesse nei paesi chiave con rischi di downside soprattutto sul margine di interesse e sull'asset quality", secondo l'analista.

Come elemento di preoccupazione Cerezo cita invece i trend operativi che hanno dato minor sostegno ai risultati. Per contro il progresso dei ratio patrimoniali resta solido e potrebbe offrire "supporto in caso di un esito non favorevole delle ispezioni di Bankitalia sull'asset quality".

Luca Comi, analista di Icbpi, evidenzia poi come la razionalizzazione dei costi proceda "molto più spedita" delle attese. L'analista ha mantenuto il giudizio 'sell' ma ha alzato il target price a 4 euro da 3,80.

Poco dopo le 13 UniCredit sale del 3,01% a 4,384 euro con volumi già oltre la media mensile dell'intera seduta. Lo stoxx di settore europeo segna +0,13%, mentre il contesto delle banche italiane è in generale più vivace con un rialzo intorno al 2% per UBI Banca e superiore all'1,5% per Intesa Sanpaolo e Banco Popolare.   Continua...