PUNTO 2-Erg, rinnovabili riducono rosso trim2, Ebitda 2013 verso 600 mln

mercoledì 7 agosto 2013 16:41
 

(Riscrive, aggiunge dichiarazioni Ad Bettonte da call)

MILANO, 7 agosto (Reuters) - La buona performance delle rinnovabili spinge i conti trimestrali di Erg che ha archiviato il secondo trimestre con una perdita netta di gruppo a valori correnti di 2 milioni di euro rispetto al passivo di 10 milioni registrato nello stesso periodo del 2012, mentre per il semestre il risultato è positivo per 25 milioni.

I ricavi sono calati a 1,69 miliardi dai 2 miliardi del periodo precedente. Il margine operativo lordo a valori correnti adjusted è stato pari a 120 milioni in crescita del 29% rispetto allo stesso periodo 2012.

E per l'intero anno la proiezione di ebitda è intorno ai 600 milioni, come ha fatto intendere lo stesso AD, Luca Bettonte, nel corso della conference call con gli analisti. "Sì, sono d'accordo che l'ebitda potrebbe essere intorno ai 600 milioni a fine anno, ma vorrei essere più conservativo e ne riparliamo fra due mesi per essere più preciso", ha così risposto il manager a un analista che gli chiedeva di confermare la cifra di 600 milioni a fine anno.

A Piazza Affari il titolo non sta reagendo bene al trimestre e intorno alle 16,10 cede il 3% circa a 7,5 euro dopo che ieri era salito del 2,6% sulle attese dei risultati.

"I risultati operativi del trimestre, nonostante l'attuale scenario, sono in forte crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, grazie alle buone performance delle rinnovabili che beneficiano del contributo degli asset acquisiti da GDF SUEZ, e del termoelettrico in un ambito di mercato locale favorevole. Molto negativi invece i risultati dell'R&M, in particolare nella raffinazione", ha spiegato Bettonte.

Per il 2013, oltre alle stime sull'Ebitda, il manager prevede un indebitamento adjusted inferiore a 1,3 miliardi di euro, nell'ipotesi di cessione dell'ultimo 20% di Isab entro la fine dell'anno ai russi di Lukoil. Infatti il gruppo ha un'opzione per cedere quel 20% di Isab ai russi entro ottobre prossimo.

Per quanto riguarda la raffinazione costiera, la società prevede però "che i margini di raffinazione rimarranno sotto pressione e al di sotto della media 2012, principalmente a seguito del prevedibile indebolimento della benzina nella seconda parte dell'anno e dell'abbondanza di distillati".

Questo business sta dando più di un grattacapo alle aziende petrolifere per via dei bassi margini e del calo della domanda di prodotti petroliferi. Un settore dal quale, ha detto il manager in apertura della call, "stiamo uscendo".   Continua...