August 6, 2013 / 9:44 AM / 4 years ago

PUNTO 1-Campari, risultati in calo in sem1, vede miglioramento graduale

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(Aggiunge dettagli, andamento titolo)

MILANO, 6 agosto (Reuters) - Campari ha chiuso il primo semestre con risultati in calo, ma anticipa un miglioramento graduale nella seconda metà dell'anno.

Le vendite, si legge in un comunicato, hanno registrato un calo su base organica del 3,3%, attestandosi a 698,6 milioni di euro; in termini assoluti, le vendite sono aumentate del 13%. Il perimetro del gruppo è cambiato per effetto dell'acquisizione di Lascelles deMercado&Co.

La variazione organica negativa, spiega Campari, "è principalmente attribuibile al venir meno della cosiddetta 'scorta estiva' in Italia (attività commerciale normalmente pianificata nei primi mesi dell'anno in funzione del picco stagionale estivo dei consumi)... L'impatto, di natura tecnica e derivante dalla contingente attività di destoccaggio da parte dei distributori, e quantificato in circa 25 milioni sulle vendite nel primo trimestre del 2013, ha determinato un significativo deterioramento del sales mix, e, conseguentemente, un impatto negativo sulla marginalità". Un effetto diluitivo ridotto nel secondo trimestre.

Il consolidamento di Lascelles, inoltre, "ha generato un'ulteriore diluizione dei margini del gruppo generata dal peso delle attività a bassa marginalità (divisioni zucchero e merchandise) nel business acquisito".

Scomponendo i ricavi per aree geografiche, male il mercato italiano (-16% la variazione organica), bene le Americhe (+7,5%) e il resto d'Europa (+4,6%).

Guardando ai brand, tengono Campari (+1,5%) e GlenGrant (+1,3%), cade Aperol (-10%), in crescita Skyy (+4,8%) e Wild Turkey (+3,3%). Pesante flessione per i brand brasiliani (-9,9%). Balzo degli spumanti Cinzano (+5%), mentre soffre Crodino (-29,6%).

Penalizzata Da Clima E Oneri Non Ricorrenti

Il margine di contribuzione è sceso dell'11,5% su base organica, a 258 milioni.

L'Ebitda è scivolato a 145,6 milioni (-18,8% la variazione organica).

L'Ebit ha segnato una riduzione organica del 21,7%, a 125,4 milioni.

L'utile prima delle imposte è arretrato del 24,9%, a 92,2 milioni.

L'utile netto è calato del 26,1%, a 57,6 milioni.

Al 30 giugno scorso, il debito finanziario netto ammontava a 944,3 milioni, in crescita rispetto agli 869,7 milioni al 31 dicembre 2012.

Bob Kunze-Concewitz, amministratore delegato di Campari, sottolinea la penalizzazione determinata "dalle pessime condizioni climatiche" e l'influenza negativa di "una particolare concentrazione di oneri non ricorrenti, che riflettono le decisioni del gruppo di accelerare sui progetti di riorganizzazione volti a rafforzare il business nel medio-lungo periodo".

Oneri non ricorrenti netti per un valore negativo di 4,9 milioni, di cui 8,7 milioni solo nel secondo trimestre del 2013, "sono principalmente attribuibili ad accantonamenti o a costi per ristrutturazioni delle strutture organizzative in Italia e Giamaica, e in misura minore di altre società del gruppo, oltre che altri oneri non ricorrenti".

L'AD vede "nel secondo semestre 2013 ulteriori graduali miglioramenti, grazie alla sostenuta attività di brand building nelle principali combinazioni prodotto-mercato e al rafforzamento della penetrazione del portafoglio del gruppo in nuove geografie".

Attorno alle 11,35, Campari guadagna lo 0,76%, a 5,98 euro, dopo aver segnato un massimo di 6,02 euro.

Per leggere il comunicato integrale, i clienti Reuters possono cliccare su

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