1 agosto 2013 / 09:06 / 4 anni fa

PUNTO 2 - Cdp, piano 2013-2015 mobilita risorse fino a 95 mld

* Cdp pronta a mobilitare 15 mld per nuove attività

* Debiti Pa, sul piatto fino a 4 mld

* Utile primo semestre cresce del 19% a 1,731 mld (Aggiunge fonte a paragrafo 13)

ROMA, 1 agosto (Reuters) - Il piano industriale 2013-2015 della Cassa depositi e prestiti prevede l'impiego di risorse fino a 80 miliardi che possono salire anche a 95 miliardi, secondo le linee guida approvate oggi dal consiglio di amministrazione.

Una nota della holding, controllata dal Tesoro e dalle Fondazioni di origine bancaria, spiega che circa 80 miliardi saranno mobilitati "a favore dei segmenti enti pubblici e territorio, infrastrutture e imprese". Il finanziamento degli investimenti pubblici produttivi assorbirà fino a 23 miliardi, di cui circa 2 miliardi in capitale di rischio.

Cdp destinerà altri 9 miliardi alla progettazione, all'avvio e al finanziamento di opere infrastrutturali.

"Sarà rafforzato il ruolo di Cdp nella promozione attiva della bancabilità delle grandi opere, anche attraverso offerta di credito e investimenti in capitale di rischio e valorizzando il ruolo di Sace", spiega la nota.

Per la promozione delle piccole infrastrutture, in prevalenza greenfield, la Cassa sta studiando la creazione di un fondo ad hoc, che si propone di attivare accordi di co-investimento con altri investitori istituzionali di lungo termine.

Fino a 48 miliardi di euro, di cui circa 3,5 miliardi in capitale di rischio, saranno dedicati al supporto della crescita e dell'internazionalizzazione delle imprese e alla valorizzazione di asset strategici per il Paese.

Nei settori rilevanti dell'economia nazionale, il Piano prevede entro il 2015 l'utilizzo completo delle risorse ancora disponibili nel Fondo strategico italiano (3 miliardi di euro), per il quale è stata avviata un'attività di fund raising finalizzata all'ingresso di nuovi investitori istituzionali.

Come azionista di riferimento delle principali reti energetiche del Paese (Snam e Terna, oltre al gasdotto Tag), Cdp dice di voler "promuovere la realizzazione dei programmi di potenziamento delle infrastrutture di rete, la parità di accesso degli operatori del settore e l'implementazione della Strategia energetica nazionale".

CDP IN CAMPO PER STIMOLARE MERCATO CARTOLARIZZAZIONI

Gli ulteriori 15 miliardi di euro, dice Cdp, "potranno essere immessi nell'economia attraverso specifici interventi finalizzati all'allargamento del perimetro di attività del gruppo".

Tra i possibili nuovi settori di intervento, Cdp annuncia un plafond di circa 4 miliardi per accelerare il rimborso dei debiti commerciali della pubblica amministrazione ai fornitori privati.

Un miliardo andrà a finanziare operazioni di project finance estero e la concessione di finanza agli operatori nel settore delle opere pubbliche.

Altre risorse, fino a 5 miliardi, serviranno a sostenere le imprese attraverso diverse iniziative: "Nuovi prodotti di export finance e internazionalizzazione, plafond per imprese di media dimensione, plafond 'macchinari, impianti e attrezzature', strumenti per favorire l'accesso al credito delle imprese (mini-bond per Pmi, cartolarizzazioni di prestiti alle imprese)".

La nota di più non dice ma, secondo una fonte a conoscenza del dossier, Cdp potrebbe sottiscrivere le mini-obbligazioni emesse dalle aziende di minori dimensioni o i titoli che hanno come sottostante i crediti alle imprese.

Tra le diverse iniziative vi potrebbe essere anche la fornitura di una garanzia sulle cartolarizzazioni, ipotesi discussa al convegno "Credit crunch. Credit funds" organizzato dal ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, il 16 luglio scorso..

Un secondo plafond di circa 5 miliardi di euro servirà a sostenere l'economia "attraverso strumenti di finanziamento di immobili residenziali tramite il sistema bancario, anche al fine di favorirne l'efficientamento energetico".

Il piano sarà esaminato per la sua approvazione dal consiglio nella riunione dell'11 settembre.

Il cda di oggi ha anche approvato il bilancio del primo semestre, che si è chiuso con un utile netto in crescita del 19% rispetto al risultato registrato nel 2012, attestandosi a 1,731 miliardi. Il margine d'interesse è risultato pari a 1,512 miliardi, in flessione di oltre il 30% rispetto al medesimo periodo nel 2012.

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