Italcementi, Egitto peserà su 2013 ma situazione non preoccupa - DG

mercoledì 31 luglio 2013 19:14
 

MILANO, 31 luglio (Reuters) - La debolezza della domanda in Egitto causata dall'incerta situazione politica influenzeranno i risultati del 2013 di Italcementi ma in generale la situazione non è preoccupante e i fondamentali economici de paese rimangono buoni.

Lo ha spiegato il direttore generale del gruppo bergamasco, Giovanni Ferrario, nel corso della conference call sui risultati del primo semestre annunciati ieri.

"Naturalmente in Egitto la situazione politica è difficile. In termini di mercato l'impatto è negativo ma i prezzi sono in rialzo. In generale il quadro non è cosi complicato in termini di gestione giornaliera del business e, considerando la situazione complessiva, i risultati sono generalmente buoni", ha detto il manager.

Dopo avere chiuso il primo semestre con un margine operativo corrente in flessione del 10,6% a 298,6 milioni, ma con un trend su base trimestrale in miglioramento, Italcementi vede per il secondo semestre risultati operativi in linea con quelli dello stesso periodo del 2012 grazie ai progressi previsti in alcuni mercati e agli effetti dei piani di efficienza e contenimento dei costi.

Sui risultati dell'intero 2013 peseranno tuttavia le performance negative registrate nel primo trimestre e le incertezze su alcuni mercati, primo fra tutti l'Egitto il cui andamento dei volumi di mercato è adesso stimato più debole rispetto alle precedenti previsioni.

I risultati dell'anno, pertanto, potrebbero disattendere la precedente guidance che indicava risultati operativi sostanzialmente stabili con il precedente esercizio.

In particolare, per l'anno Italcementi si aspetta in Egitto un calo dei volumi compreso tra l'1,5% e il 5% rispetto alle precedenti stime di un andamento piatto.

E' confermato invece l'outolook sui prezzi che dovrebbero crescere ad un ritmo superiore al 20% rispetto al 2012.

"In Egitto c'è un problema di calo di domanda temporaneo, non siamo preoccupati per la situazione in generale, se i volumi caleranno riusciremo a bilanciare con i prezzi", ribadisce Ferrario.   Continua...