30 luglio 2013 / 15:10 / 4 anni fa

PUNTO 2-Saipem, trim2 in rosso per 685 mln, vede Ebit pareggio a fine anno

* Confermata stima perdita 2013 a 300-350 mln

* Rallenta crescita indebitamento, visto a circa 5 mld in 2013

* Piergaetano Marchetti entra in Cda come vicepresidente

* Titolo strappa in borsa, sale del 6% circa con volumi (Aggiunge dichiarazioni manager da conference call, analista)

di Giancarlo Navach

MILANO, 30 luglio (Reuters) - Saipem scivola in rosso nel secondo trimestre, come nelle attese, con una perdita netta di 685 milioni di euro da un utile di 243 milioni registrato nello stesso periodo 2012 su ricavi in contrazione del 18,9% a 5.186 milioni.

Nel frattempo il management della società di ingegneristica controllata al 43% da Eni blinda la governance, cooptando come indipendente il notaio Piergaetano Marchetti.

"Una persona esperta di corporate governance che apporterà grande competenza anche per quanto riguarda i rapporti con la Consob e le altre autorità", ha così commentato la nomina l'Ad, Umberto Vergine, nel corso di una lunga conference call con gli analisti. Lo scorso gennaio l'Ente di Vigilanza sui mercati ha avviato un'indagine sulla società relativamente al primo allarme profitti lanciato dal gruppo.

Secondo un analista di una banca d'affari italiana, "l'ingresso di una persona molto addentro nei patti di sindacato può essere interpretata sia con la volontà di blindare la governance dopo i recenti problemi che hanno portato a un cambio del management oppure potrebbe rilanciare l'ipotesi che ci possa essere qualche novità a livello corporate, come lo spezzatino del gruppo".

Tornando ai conti, confermata per l'intero anno la perdita netta compresa fra 300 e 350 milioni, mentre l'Ebit è visto in pareggio su ricavi pari a 13 miliardi. In occasione del secondo allarme profitti lanciato lo scorso 14 giugno, l'Ebit era visto in calo fra 650 e 760 milioni, la perdita netta era la stessa di quella comunicata oggi. Nessuna indicazione da parte del management per il 2014. Bisognerà attendere l'approvazione del budget il prossimo febbraio, ha sottolineato Vergine.

L'indebitamento netto sale a 4,57 miliardi ed è visto a fine 2013 intorno a 5 miliardi.

Numeri che il mercato ha subito apprezzato perché, sottolinea un altro, "sono migliori delle attese sul fronte del debito e piace anche il dato sul portafoglio ordini". Alcuni analisti stimavano un indebitamento sopra i 5 miliardi già nel semestre.

Il titolo ha chiuso la seduta in rialzo del 5,86% a 16,27 euro, con volumi superiori alla media giornaliera. Va detto che da fine gennaio, dopo due allarmi profitti, il titolo ha perso oltre il 50% del suo valore. L'ultimo a metà del mese scorso a seguito del deterioramento della posizione commerciale in Algeria dove la società è sotto inchiesta (sia della Procura di Milano sia di quella algerina) in relazione a presunti reati di corruzione commessi entro marzo 2010 e relativi ad alcuni contratti stipulati nel paese nordafricano.

Le acquisizioni di nuovi ordini ammontano a 7.151 milioni, in crescita del 13% sul primo semestre 2012, mentre il portafoglio ordini residuo al 30 giugno si attesta a 21.704 milioni, in salita del 10% rispetto al 31 dicembre scorso.

Infine, il Cfo Stefano Goberti, ha confermato che Saipem proseguirà a rifinanziare il proprio debito attraverso l'Eni: " Oggi abbiano più del 93% del debito attraverso Eni e non cambieremo la strategia, pertanto il rifinanziamento del debito avverrà attraverso Eni".

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