Quotidiani, prosegue emorragia copie, ma cresce digitale - Asig

lunedì 22 luglio 2013 14:08
 

ROMA, 22 luglio (Reuters) - I quotidiani italiani continuano irrimediabilmente a perdere copie vendute in edicola, ma i primissimi dati delle copie vendute in digitale mostrano un trend in costante ascesa seppure su valori ancora molto bassi rispetto al mercato anglosassone.

E' quanto si rileva dal rapporto 2013 sull'industria dei quotidiani in Italia dell'Associazione stampatori italiani giornali (Asig).

Sconfortante l'andamento delle vendite: nel 2012 le copie vendute sono state 3,99 milioni, -6,6% sull'anno precedente. Cinque anni prima erano 5,39 milioni; la perdita delle copie rispetto al 1990 è stata del 41,4% e l'ultimo anno che ha fatto registrare un andamento, seppur lievemente, positivo su quello precedente è stato il 2006 con +0,9%, per il resto sempre segno negativo.

Il rapporto rileva che dal gennaio di quest'anno l'Accertamento diffusione stampa (Ads) ha iniziato a censire anche le copie digitali.

"I dati relativi ai primi tre mesi del 2013 evidenziano come la diffusione digitale rappresenti il 4% del totale delle copie prodotte e il 6% della diffusione utile", si legge.

L'Asig commenta che "il numero delle copie digitali vendute è andato crescendo mese dopo mese, superando a marzo (ultimi dati disponibili) le 245.000 copie giornaliere, in crescita di oltre l'8% rispetto al mese di febbraio".

Il rapporto segnala che il rapporto a favore del digitale negli Usa è iniziato prima: "La fotografia che emerge dai dati rilevati da Alliance for auditel media, l'omologo Usa della nostra Ads, vede le pubblicazioni cartacee rappresentare ancora il 64% di tutte le vendite, mentre le edizioni digitali sfiorano il 30%".

Vi sono casi, come per il New York Times, in cui il digitale ha superato nettamente la quota cartacea: a marzo 2013 1,133 milioni di copie vendute contro 0,731 del cartaceo per il secondo quotidiano statunitense per diffusione. Nel caso del Wall Street Journal, il primo per diffusione, il cartaceo è a 1,480 milioni di venduto contro lo 0,898 milioni del digitale; il terzo per diffusione, che paga pesantemente il ritardo sul digitale, è Usa Today che è a 1,424 milioni di copie vendute in cartaceo ma appena allo 0,249 (più o meno quanto il totale dell'Italia) in digitale.

(Paolo Biondi)

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