16 luglio 2013 / 13:33 / 4 anni fa

Banche, frenano impieghi giugno, ancora su sofferenze, bene depositi-Abi

ROMA, 16 luglio (Reuters) - Sofferenze in continua crescita accompagnano la frenata sugli impieghi delle banche italiane che nel mese di giugno hanno mostrato una nuova variazione annua negativa, per famiglie e imprese, al quattordicesimo mese di fila.

Secondo il rapporto Abi di luglio, che fotografa raccolta e impieghi delle banche italiane con i dati a fine giugno e le sofferenze aggiornate a fine maggio, i prestiti a famiglie e imprese sono calati del 3,1% su base annua a 1.451 miliardi di euro mentre continuano a crescere i depositi della clientela residente, saliti del 5,7% a 1.204,8 miliardi.

Il rapporto sulle sofferenze nette, rilevato a maggio 2013 è del 3,60% dal 3,51% di aprile e 2,71% a maggio 2012.

La raccolta complessiva, che somma ai depositi anche le obbligazioni, è stata di 1.735,4 miliardi in aumento annuo dello 0,66%. La sola componente delle obbligazioni è in continuo calo ormai dal marzo dello scorso anno, e a giugno è scesa a 530,7 miliardi in flessione del 9,19%.

Il totale degli impieghi delle banche italiane ai residenti, includendo quindi il settore privato e le pubbliche amministrazioni, è sceso in maggio a 1.893 miliardi di euro, segnando una variazione annua di -2,77% (più o meno la stessa variazione da tre mesi.

Più accentuato il calo dei prestiti a famiglie e imprese che, sempre a giugno, sono scesi a 1.451 miliardi (erano 1.455,2 un mese prima) in calo annuo del 3,13% come nel mese precedente.

Continuano a crescere le sofferenze, giunte a maggio a 135,5 miliardi al lordo delle svalutazioni - 2,3 miliardi in più del mese prima e 24,3 miliardi in più rispetto a un anno fa - e a 66,438 miliardi al netto delle svalutazioni, cioè 2,5 miliardi in più in un mese e circa 24,9 in più in un anno, secondo il rapporto.

Le sofferenze nette, in relazione agli impieghi totali, sono a maggio 2013 al 3,60% (da 3,51% di aprile e rispetto al 2,71% dell'aprile 2012).

Il portafoglio titoli delle banche italiane, stimato dall'Abi per giugno, è a 868,2 miliardi di euro dagli 886 circa di un mese prima.

Il differenziale tra i tassi resta vicino ai minimi storici, dice il rapporto dell'Abi secondo il quale a giugno è a 179 punti base, uno in meno del maggio 2013 e 10 punti base sotto il giugno 2012.

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