Falck Renew, 2012 in rosso per 85,5 mln con svalutazioni Sicilia

mercoledì 22 maggio 2013 07:31
 

MILANO, 22 maggio (Reuters) - Falck Renew ha chiuso il 2012 con una perdita netta di 85,5 milioni di euro a causa di svalutazioni per circa 100 milioni legate alla gara del 2002 per la realizzazione di tre termovalorizzatori in Sicilia, poi sospesi, e per i quali è in atto un contenzioso civile e amministrativo. Senza considerare questo impatto, l'utile netto del 2012 si attesta a 26,6 milioni. L'ebitda, già reso noto al mercato, è pari a 158 milioni, in crescita dell'11% rispetto al 2011, mentre i ricavi si attestano a 275 milioni, in crescita del 10%. La posizione finanziaria netta senza fair value dei derivati è negativa per 757 milioni al 31 dicembre 2012 da 765 a fine 2011. Il Cda non proporrà alcun dividendo sul 2012. Il primo trimestre registra un ebitda di 52 milioni in linea con il primo trimestre 2012 su ricavi in crescita del 5% a 83 milioni. La posizione finanziaria netta si riduce a 742 milioni al 31 marzo.

Al contempo il consiglio ha approvato il piano industriale al 2017 che prevede un ebitda a 225 milioni a fine piano e l'obiettivo di cedere fino al 49% degli asset Falck Renew a un partner. La sociètà ha affidato un mandato a Rothschild che si concluderà entro l'anno. In vendita ci sono tutti gli asset nei settori eolico, solare e biomasse.

Tecnicamente, quindi, il piano al quale sta lavorando Rothschild prevede la creazione di una jv sugli impianti esistenti a maggioranza Falck Renew in cui il partner (anche più di uno) si impegna a co-sviluppare nuovi progetti sui quali l'azienda potrebbe avere quote di minoranza.

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(Giancarlo Navach)

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