16 maggio 2013 / 06:38 / 4 anni fa

PUNTO 1-Generali sa cosa fare per target 4 mld da cessioni-Ceo a Sole

(Aggiunge dettagli da intervista)

MILANO, 16 maggio (Reuters) - Generali sa cosa fare per centrare l'obiettivo di ottenere un beneficio sul patrimonio regolamentare di 4 miliardi di euro dalle cessioni, come annunciato in occasione dell'investor day di Londra.

Lo dice il Ceo Mario Greco che, in un forum con Il Sole 24 Ore, ribadisce che i processi di vendita di Bsi e degli asset Usa sono nella fase delle offerte vincolanti con l'obiettivo di "ottenere un contratto di vendita senza condizioni da sottoporre al consiglio di amministrazione".

"Ci stiamo arrivando ma bisogna avere pazienza. Le trattative vanno avanti, siamo fiduciosi di arrivare a una soluzione. Quattro miliardi non è un numero che ci siamo inventati. Sappiamo cosa fare per arrivarci", dice Greco al forum, escludendo dal paniere delle possibili cessioni Europ Assistance e le attività in Olanda e Belgio.

Il futuro della compagnia si disegna soprattutto al di fuori dell'Italia e in particolare in Asia, secondo Greco.

"Qui siamo già leader di mercato e abbiamo spazi di manovra limitati. La grande crescita verrà dal resto. L'Asia per esempio è una sorta di mercato vergine", ha spiegato ricordando che Generali genera il 75% dei propri ricavi all'estero.

Greco fa poi gli esempi della Cina dove Generali è "uno dei principali operatori stranieri" con un milione e mezzo di clienti a cui "abbiamo venduto fino ad ora pochissime polizze Danni" o dell'Indonesia "mercato da duecento milioni di persone".

In Russia Generali ha invece ottenuto l'ok del regolatore per l'acquisto del 38% di Ingosstrakh e aspetta il pronunciamento dell'Ivass.

SU TELCO TUTTI VORREBBERO MANI LIBERE, VEDIAMO COSA SUCCEDE

Greco non si sottrae a una panoramica sulle partecipazioni del gruppo. A partire da Telco, la holding prima azionista di Telecom Italia, il cui patto di sindacato scade a settembre.

"Vediamo cosa succede. Quando avremo elementi certi prenderemo la decisione migliore per la società. In Telecom siamo chiaramente un investitore finanziario che investe perché ha dei soldi dei propri clienti in mano e glieli deve ridare indietro", ha spiegato.

"Siamo favorevoli a qualunque progetto crei valore ma sta a Bernabè e al management trovare questi progetti", ha aggiunto sottolineando come "tutti vorrebbero avere le mani libere da Telco", non soltanto Generali.

Taglia corto invece sulle operazioni condotte dal suo predecessore Giovanni Perissinotto con Palladio. "Io non c'ero e non so perché furono fatte", dice.

"Ci abbiamo perso dei soldi ma quello che oggi non so dire è se c'erano le condizioni per fare degli utili. Presumo di sì ma oggi quelle condizioni non si vedono più", aggiunge Greco sottolineando però come non ci sia alcun beneficio "nel fare la storia del passato".

"Ci dobbiamo preoccupare di fare gli utili 2013-14-15", conclude.

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