PUNTO 1-Autogrill, rosso trim1 peggiora a 31,2 mln, tengono ricavi

martedì 14 maggio 2013 14:38
 

(Aggiunge dichiarazioni AD da nota)

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Autogrill chiude il primo trimestre con una perdita netta in peggioramento a 31,2 milioni di euro dal rosso di 18,4 milioni dello stesso periodo 2012 e ricavi sostanzialmente stabili, in un periodo tradizionalmente di bassa stagionalità per le attività del gruppo.

In tenuta le vendite, anche considerando le prime 18 settimane del 2013 (+0,5% a cambi correnti), si legge in una nota.

"L'anno deve ancora esprimere le tendenze che determineranno i risultati annuali. È pertanto prematuro dare indicazioni quantitative sui risultati previsti per l'anno in corso", dice il comunicato. "Tuttavia il gruppo è fiducioso di limitare la debolezza dei risultati in Italia grazie alla buona performance e alle prospettive in Nord America e alla tenuta del Travel Retail".

Nel trimestre i ricavi si attestano a 1.239,6 milioni, in calo dello 0,2% a cambi correnti e in aumento dello 0,5% a cambi costanti. Il buon andamento nel canale aeroportuale, in entrambi i settori di business, ha consentito di mitigare gli effetti derivanti dal permanere del difficile contesto economico, sottolinea la nota.

Negli Stati Uniti le vendite Food & Beverage hanno sovraperformato la crescita del traffico per effetto dell'incremento dello scontrino medio e dell'introduzione di formule di offerta per intercettare nuovi clienti. Difficile al contrario l'andamento in Europa, anche in relazione alla prevalente presenza del gruppo nel canale autostradale.

Continua la crescita del Travel Retail che ha riportato ricavi superiori ai dati di traffico, soprattutto nel Regno Unito e negli aeroporti extra-europei, mentre si è avuto un rallentamento delle attività spagnole.

L'Ebitda si attesta a 61,6 milioni (-9,3% a cambi correnti e -8,4% a cambi costanti). Il dato, spiega la nota, riflette la diminuzione della redditivita del Food & Beverage: i buoni risultati conseguiti in Nord America non hanno compensato l'aumento dell'incidenza dei costi fissi in Italia a causa della flessione delle vendite.

L'indebitamento finanziario passa da 1.494,7 milioni del 31 dicembre 2012 a 1.864,8 milioni del 31 marzo 2013.   Continua...