Tod's, risultati trim1 in calo, pesa Italia, vede crescita in 2013

martedì 14 maggio 2013 18:02
 

MILANO, 14 maggio (Reuters) - Tod's chiude il primo trimestre con risultati in calo, influenzati dalla strategia di razionalizzazione adottata alla luce della situazione dei mercati, sopratutto in Italia, ma mostra fiducia per le prospettive dell'intero esercizio.

"Considerando i buoni risultati dei nostri negozi e l'andamento della raccolta ordini, sono fiducioso che il nostro gruppo potrà registrare una crescita dei ricavi e degli utili anche nell'esercizio in corso", commenta il presidente e AD Diego Della Valle in una nota.

L'Ebitda del trimestre è pari a 63,6 milioni, in calo del 4,6%, l'Ebit a 53,4 milioni, -6,8%.

Il fatturato ammonta a 253,5 milioni, con una diminuzione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2012. A cambi costanti, i ricavi si attesterebbero a 248,8 milioni (-5,5%).

"I dati di vendita del trimestre sono stati influenzati in modo significativo dalla decisione del gruppo di razionalizzare la distribuzione indipendente, soprattutto sul mercato domestico, tenendo conto della difficile situazione dello stesso", spiega una nota.

La razionalizzazione ha interessato tutti i marchi, ma è stata particolarmente visibile sulle vendite di Hogan e Fay, che sono quelli con la maggiore esposizione al mercato italiano e al canale wholesale. "Nello stesso tempo il gruppo, perseguendo una precisa strategia di espansione, ha continuato a registrare ottimi risultati all'estero, soprattutto in Cina e nelle Americhe, dove è principalmente presente con i marchi Tod's e Roger Vivier".

Nel trimestre i ricavi in Italia ammontano a 98,9 milioni (-26,7%). Leggermente negativa, nel complesso, la performance delle vendite del gruppo in Europa, dove i ricavi sono pari a 50,4 milioni (-3,8%). Confermata invece la solida crescita a doppia cifra del mercato americano (19,4 milioni, +31%) e la forte performance nella Greater China (+55,4% a 57,2 milioni, pari 22,5% del fatturato consolidato).

La posizione finanziaria netta al 31 marzo 2013 è positiva e pari a 131,7 milioni, con un incremento di circa 28 milioni rispetto al dato di dicembre 2012.

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