Azionario, in 2012 raccolta capitale negativa per 6 mld - Consob

lunedì 6 maggio 2013 13:00
 

MILANO, 6 maggio (Reuters) - Il mercato azionario italiano si è lasciato alle spalle un 2012 negativo in termini di risorse nette apportate, ancora in calo, numero di società quotate e controvalore del trading. La capitalizzazione registra invece un recupero di circa il 10%, riportandosi a 365 miliardi di euro, in valore assoluto ancora la metà di quanto valeva la Borsa italiana - 723 miliardi - a fine 2007.

Nello scenario tratteggiato da Consob nella relazione annuale prevalgono ancora gli elementi negativi.

Il mercato ha visto un calo delle negoziazioni a 504 miliardi (-28,6% sul 2011) con una concentrazione sui mercati regolamentati pari all'85% del totale, ben sopra il 60% registrato in Francia, Germania e Regno Unito.

E, in un periodo di difficle reperimento di risorse attraverso il canale bancario, la raccolta netta di capitale sul mercato ha segno negativo.

"Nel corso del 2012 la raccolta di capitale di rischio ha continuato a contrarsi e a risultare inferiore alle risorse restituite agli azionisti tramite la distribuzione di dividendi, offerte pubbliche di acquisto e buy back" spiega l'authority di controllo del mercato borsistico. Il valore dei nuovi titoli emessi è stato infatti pari a 10 miliardi di euro - in calo di 2,4 sul 2011 - mentre sono stati distribuiti dividendi per 16 miliardi circa (17,6 nel 2011).

Consob ricorda che nel 2012 quella di Brunello Cucinelli è stata l'unica nuova quotazione sull'Mta, essendosi interrotti prima della conclusione gli iter delle Ipo di Sea e, a uno stadio preliminare, quello relativo ad Avio. Il numero delle quotate è sceso a 253 da 261. Complessivamente le Ipo realizzate da società italiane (oltre a quella di Cucinelli 2 sul Mac e 3 sull'Aim Italia/Mac) hanno raccolto 184 milioni di euro nel 2012 (440 nel 2011), l'1,8% dei 10 miliardi raccolti che fanno riferimento quasi totalmente ad aumenti di capitale.

Nel solo 2012 vi è stato un balzo dell'acquisto di titoli propri, salito a 1,3 miliardi di euro, quasi un miliardo in più rispetto al 2011. Stabili le vendite a circa 0,2 miliardi.

A partire dal 2007, spiega Consob, sono stati raccolti presso gli azionisti circa 60 miliardi di euro tramite aumenti di capitale e offerte di sottoscrizione. Nello stesso periodo ammontano a circa 134 miliardi i dividendi distribuiti, mentre gli esborsi per le offerte pubbliche di acquisto e per i riacquisti di azioni proprie sono stati pari a 16 e a 9 miliardi.

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