RPT-PUNTO 1-Mediaset,no operazioni straordinarie,politica spinge titolo

mercoledì 24 aprile 2013 18:40
 

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COLOGNO MONZESE, 24 aprile (Reuters) - Mediaset esclude l'arrivo di nuovi soci esteri e non ha trattative in corso per la sua pay tv, non intende vendere una quota della controllata EI Towers e rimanda alla seconda parte dell'anno le speranze di una ripresa del mercato pubblicitario che nel primo trimestre appare debole come nella fine del 2012.

Eppure il titolo è salito oggi con decisione, portandosi in testa al listino principale.

"Niente di quello che è uscito in assemblea giustifica il rialzo di oggi. A spingere il titolo è il buon andamento dello spread sul debito Italia/Germania, la speranza di una ripresa economica di cui Mediaset sarebbe tra i primi a beneficiare e la prospettiva di un governo che faccia fronte alle difficoltà del paese", dice un analista.

Un altro aggiunge, confermando quanto dichiarato anche da un operatore di borsa: "Il titolo sale sull'evoluzione delle vicende politiche con la nomina di Enrico Letta per la formazione del governo".

Mediaset inanella così il terzo rialzo consecutivo - +3,4% a 1,898 euro - da quando lunedì il mercato ha iniziato a festeggiare la rielezione alla presidenza della Repubblica di Giorgio Napolitano, tassello chiave per la formazione di un nuovo governo appoggiato da una larga maggioranza.

Oltre alle generali riflessioni sulla necessità di un governo stabile che gestisca questa fase di crisi economica, Mediaset beneficia anche - ricordano gli analisti - della prospettiva di interventi legislativi non penalizzanti da parte di un governo di larghe intese che comprenda il Pdl.

Non a caso il presidente Fedele Confalonieri si è appellato alla politica oggi, nel corso dell'assemblea dei soci, perchè difenda dalla concorrenza globale il settore televisivo invece di soffocarne i "campioni nazionali", mentre il vicepresidente Piersilvio Berlusconi ha espresso parole di stima per Enrico Letta .

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